Episodi senza trascrizioni, Podcast

Come festeggiamo la Pasqua! (con Erika) – RST #60

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Buona Pasqua, cari ascoltatori di Podcast Italiano! Oggi io ed Erika vi parliamo della Pasqua nelle nostre vite (e in Italia). Il nostro regalo per voi è che per la prima volta in questo episodio di Riflessioni senza trascrizioni c’è il video!

Alcune parole che forse non conoscete che abbiamo utilizzato nell’episodio:

Stare a cuore – Hold dear
L’argomento di oggi è un argomento che ti sta particolarmente a cuore ed è la Pasqua  [0:55]

Martellate e trapanate – suoni di martello (hammer) e trapano (drill)
Stanno facendo dei lavori quindi se sentite delle martellate o delle trapanate beh, sapete il motivo. [1:15]

Agnello – Lamb
L’agnello è una cosa di Pasqua? O forse mi confondo tra i simboli di Pasqua e i piatti tipici. [4:48]

Impasto – Dough
La colomba […] in realtà è molto simile al panettone come impasto. [5:26]

Avanzi – Leftovers
Sembra che abbiano preso gli avanzi del panettone e gli abbiano rimescolati. [5:36]

Avvezzo – Accustomed
Eh ma sei tu che sei più fervente cattolico di me. – Avvezzo? [6:30]

Dote – Skill
Non sono una persona conosciuta per le sue doti artistiche [7:59]

Anello di fidanzamento – Engagement ring
Sai che ci sono certi che mettono gli anelli di fidanzamento dentro le uova di Pasqua? [8:39]

Carati – Carats
E poi dentro metti un bell’anello da 300 carati. [8:57]

Una volta tanto – For once
Una volta tanto parliamo di lingua italiana! [9:47]

Essere patiti di qualcosa – To be a fan of something
Non so, io non sono patito di sorprese [10:19]

Calare drasticamente – Drastically decrease
Con gli anni la quantità di uova di Pasqua è andata drasticamente calando [10:55]

Smaltire – Work off
Ah pensavo “si va in palestra a smaltire sul tapis roulant!” [11:49]

Giorno feriale – Giorno in cui si lavora
Ed è un giorno festivo […] feriale è (un giorno) lavorativo [12:53]

Grigliata – Barbecue
C’è questa traduzione di passare la pasquetta, cioè il giorno dopo Pasqua, facendo una grigliata [14:46]

Sfogarsi – Let off steam
Quindi è come se tu a pasquetta ti sfogassi e mangiassi tutta la carne che non hai mangiato durante la quaresima [15:01]

Cortile – Courtyard
Spesso grigliamo direttamente qua, nel mio cortile [15:45]

Scintilla – Spark
Come facevano gli uomini primitivi ad accendere un fuoco con una pietra, fare una scintilla e creare un falò [17:10]

Motoscafo – Speedboat
Poi c’abbiamo il motoscafo, andiamo a grigliare il pesce… [19:25]

Prendersela – To blame
Non puoi prendertela con chi ti ha fatto la domanda, ma prenditela con te stesso che non ti sei organizzato [19:34]

Chicca – Caramella, cioccolatino (qui: piccolo regalo, sorpresa)
Trovate anche come delle piccole chicche, delle anteprime degli episodi sia video che audio [21:57]

Episodi senza trascrizioni, Intermedio, Podcast

Guida alle forme di cortesia in italiano – Intermedio #22 – VIDEO


Prima di iniziare questo video voglio farvi vedere il setup per registrare questo video.
Sedia, sgabello (stool), microfono (il microfono è buono) e poi specchio per vedere quello che sto registrando. Professionalità fatta a persona (in human form).

Ciao a tutti e benvenuti su Podcast Italiano. Vi piace questo microfono di fronte a me? Spero di sì, è il mio nuovo microfono e oggi lo utilizzerò per fare un episodio-video. Quindi questo episodio potete sia vederlo che ascoltarlo. Prima di iniziare il video volevo ringraziare però Italki, che ne è lo sponsor.

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Italki è una piattaforma per poter imparare le lingue con dei tutor, degli insegnanti professionisti, ed è molto più comodo di qualsiasi scuola di lingue oppure qualsiasi insegnante privato da cui potete andare, perché è più comodo (economico), potete fare lezione da casa vostra e poi ha un terzo vantaggio che è… potete fare lezione pure con me. Insegno da un po’, da febbraio 2016 e… ho quasi 200 studenti. Quindi se volete potete diventare lo studente numero 200 seguendo il link in descrizione. Avrete inoltre 10 dollari in crediti Italki da poter utilizzare. E sì, ve lo consiglio molto, è davvero un ottimo modo di poter mettere in pratica tutte le skill che avete acquisito ascoltando Podcast Italiano, per esempio. Quindi grazie ad Italki e ci vediamo su Skype.

E ora vediamoci il video. Ho qui il mio tablet con pronte tutte le cose che voglio dirvi, quindi incominciamo. Si dà il caso che in italiano noi abbiamo tantissime forme di cortesia (polite forms) per rendere le nostre richieste e domande più cortesi, ma che non tutti usano correttamente. Non usano correttamente perché è difficile sapere come usarle, perché queste sono cose che si imparano vivendo, più che altro (your learn by living, mainly). Di solito queste cose si dicono quando uno va al bar, va al negozio, va al ristorante, ma magari voi non vivendo in Italia non potete fare tutte queste esperienze. Per questo c’è Podcast Italiano che vi spiega, così saprete nel prossimo viaggio in Italia come fare domande. Tra l’altro è molto importante utilizzare le forme di cortesia in italiano e mi vengono in mente i miei amici russi, che sono persone assolutamente gentili, ma dato che nella loro lingua non esistono, o meglio, non si usano tutte queste forme di cortesia, parlando in italiano – e loro parlano bene – in italiano non le usano. Ma in italiano alcune richieste senza queste forme possono sembrare decisamente troppo dirette. Innanzitutto in italiano non usate mai l’imperativo a meno che non vogliate dare un ordine (unless you want to give an order), quindi non dite “dammi due etti di prosciutto”,”dammi una pizza”. Mai, questo mai. “Dimmi come arrivare alla stazione”, “passami la maionese”. No, per favore, questo no, se no rischiate di prendervi uno schiaffo (slap) in faccia da un italiano.
Ho diviso l’episodio in tre parti.
– Le richieste di azioni – quindi vogliamo che una persona faccia qualcosa per noi.
– Le richieste di informazioni e
– Le ordinazioni – perché è importante anche sapere come ordinare qualcosa al bar.

Quindi voi potete trovare i timecode sotto nella descrizione, oppure tra i commenti, e potete ascoltare e ritornare a ciò che vi interessa personalmente, quindi utilizzatelo.

A) Richieste di azioni

1) Potresti (potrebbe)

Incominciamo con le richieste di azioni. Il primo modo che ho segnato è quello di dire “potresti” oppure “potrebbe”. Incominciamo con le richieste di azioni. Il primo modo che ho segnato è quello di dire “potresti” oppure “potrebbe”.

Quindi:
– potresti darmi un passaggio (ride) a casa?
– potresti prestarmi (lend me) 5 euro?
– potrebbe portarci del pane?

Quindi potresti tu, potrebbe lei (forma di rispetto). E fate attenzione, io non direi “puoi portarci del pane” da solo, secondo me non è abbastanza. Bisogna come minimo (at the very least) aggiungere “per favore”, poi vedremo dopo che a questi modi queste frasi si può aggiungere anche “per favore” e altre frasi. Quindi “puoi portarci” da solo no, meglio il condizionale, “potrebbe portarci del pane”, “potresti portarci del pane”.

2) Non è che potresti (potrebbe)…?

Secondo modo: la stessa cosa, ma una versione ancora più gentile, che è:

“non è che potresti…?
oppure
“non è che potrebbe…?”

Non pensate alla logica di questa frase, a cosa vuol dire. Imparatela. Imparatela così.

“Non è che potresti darmi un passaggio a casa?”
“Non è che potresti prestarmi 5 euro?”
“Non è che potrebbe portarci del pane?”

3) Posso chiederti/Le di…?

Infine abbiamo un terzo modo che è:
“posso chiederti di…?”
o
“posso chiederle di…?”.

Quindi:
“posso chiederle una firma? (signature)” o “…di firmare qui?”
posso chiederle di chiudere la finestra?”
” chiederti di parlare a voce più bassa?”

Sentite anche l’intonazione che uso. Vi consiglio di risentire tutto il video, magari prestando attenzione all’intonazione solo (paying attention to the intonation only ), perché è una componente fondamentale quando facciamo richieste cortesi.

+ le paroline magiche (per favore/per cortesia/per piacere/per caso)

A queste forme possiamo aggiungere le cosiddette “paroline magiche(magic little words). Non ho inventato io il nome, davvero gli adulti insegnano ai propri figli di (corretto: insegnano A) utilizzare la parolina magica, che è “per favore”, “per cortesia”. C’è anche un’altra, che ho aggiunto io, “per caso”, che usiamo. (Queste sono) le cosiddette paroline magiche per avere tutto in questo mondo.
Beh, no, tutto no.
I soldi magari no.
Comunque.

4) Mi faresti/farebbe il favore/la cortesia/il piacere di… (senza paroline magiche)

Inoltre c’è un altro tipo che non utilizzerei con “per favore”, “per cortesia”, “per caso” e adesso capite perché.

“Mi faresti il favore di passare in posta?”.
“Mi farebbe la cortesia di aprire la porta?”.
“Mi faresti il piacere di andare tu a prendere la bambina a scuola?”


Beh, adesso siamo cortesi ma dire “mi faresti il favore di passare in posta PER FAVORE” magari no. Magari lo evitiamo (maybe we should avoid that).

B) Richieste di informazioni

E ora passiamo al secondo gruppo di richieste, ovvero le richieste di informazioni.

1) Sai/sa per caso mica?

“Per caso sa come si arriva alla stazione?”
“Sai per caso che ore sono?”
“Sa mica se l’ufficio oggi è aperto?”

2) Mi sai/sa sapresti (saprebbe) dire se…?

Passiamo al prossimo punto che è:
“mi sai dire se…?”
oppure
“mi saprebbe dire se…?”
O anche, ovviamente,
“mi sa dire se…?”
Quindi dipende dal grado di confidenza.

“Mi sa dire se il museo è ancora aperto?”
“Mi sai dire dove si trova il Colosseo?”
“Saprebbe dirmi se questo pullman arriva in via Roma?”

3) Non è che sapresti/sa (saprebbe) dirmi se…?

Infine abbiamo il terzo modo di richiedere informazioni che è:
“Non è che sapresti dirmi, oppure “
“(non è che) saprebbe dirmi…?”
“Non è che saprebbe dirmi dove si trova il Colosseo?”
“Non è che sapresti dirmi come si arriva alla stazione?”

+ paroline magiche

Come abbiamo già visto prima per le richieste di azioni, a queste tre strutture possiamo aggiungere le paroline magiche, ovvero “per caso”, “per favore”, “per cortesia”, “per piacere”. Quindi:
“Mi sa dire per caso se il museo è ancora aperto?”
Oppure:
“Non è che sapresti dirmi come si arriva alla stazione, per cortesia?”

Ok, forse (così) è un pochino gentile, un pochino troppo gentile questo, però si può dire.
Noi italiani siamo persone molto gentili, quindi utilizzatele.

Ordinazioni (orders)

E passiamo alla terza parte del video, ovvero le ordinazioni. Come fare ordinazioni in italiano. Abbiamo ben cinque modi. Scusate, sono tanti modi però sono cose utili da sapere.

1) per favore (ma anche “per piacere”/”per cortesia”)

Allora, il primo modo molto semplicemente è “per favore”.
“Un caffè macchiato, per favore”.
“Un cornetto (croissant) alla nutella, per favore”.
“Una margherita con la mozzarella di bufala, per favore”

2) Per me…

Possiamo inoltre dire “per me”. Quindi immaginatevi che ci sia un cameriere (waiter) qui, non ho un cameriere, però un cameriere può chiedermi:”Siete pronti per ordinare?” e io posso dire:

“Sì, per me una pizza margherita”
“Per me le tagliatelle ai funghi”.


Quindi semplicemente “per me”.

3) Posso avere…?

Abbiamo un terzo modo che è: “posso avere…?”
Quindi:
“posso avere un caffè macchiato?”
“Posso avere una pizza senza mozzarella?”

Tra l’altro questo è un modo per fare una richiesta magari più particolare, no? Perché voi magari volete una pizza fatta in un certo modo, con un ingrediente particolare.
Quindi:
“posso avere della mozzarella di bufala extra sulla mozzarella? (???)
Quindi questo è il modo di chiederlo.
“Posso avere l’antipasto della casa?”

4) Mi dà …, per favore? Mi potrebbe dare…?

Abbiamo un quarto modo che è:
“Mi dà per favore…?”
Quindi:

“Mi dà due etti di prosciutto, per favore?”
“Mi dà 5 pagnotte, per favore?”
Mi dà un metro di questo tessuto per favore?”

E io direi anche:
“mi potrebbe dare…?”.
Non l’avevo scritto ma mi sembra possibile.
“Mi potrebbe dare 5 pagnotte?”
“Mi potrebbe dare un metro di questo tessuto, per favore?”

E forse, forse è anche possibile dire “non è che…?”, ma adesso non voglio complicare. Però, “non è che mi darebbe 5 pagnotte?” È molto molto gentile.

Noi tutte queste cose possiamo combinarle, quindi adesso non voglio complicare troppo il video, però sì, potete sentire tante di queste forme combinate.

5) Volevo / vorrei

E infine abbiamo l’ultima, che è un’altra forma semplice, “volevo” o “vorrei”.
“Volevo un chilo di biscotti”,
“vorrei tre pizze d’asporto, per favore” che significa “pizze che ti porti a casa”, da asporto. “Volevamo prendere il menù del pranzo”.

Quindi sì, sono arrivato alla fine del video. Per fortuna ora il mio braccio può riposare. Beh, grazie per aver visto questo video, riguardatelo diverse volte e andate su podcastitaliano.com, link in descrizione, dove troverete tutte queste bellissime cose scritte e schematizzate, così quando siete in dubbio, non sapete come ordinare qualcosa, voi prendete podcastitaliano.com e andato a vedere e dite: “Non è che per cortesia potrei avere due litri di birra fresca, per favore?”. E non avrete nessun problema. Se vi è piaciuto questo episodio lasciate anche una recensione su itunes, e ricordatevi che potete ascoltarlo come solo podcast, quindi se adesso andate a farvi una passeggiata dopo aver visto questo video e volete risentirvi questo episodio, beh, potete risentirvelo e imparerete ancora di più. Io vi ringrazio per l’attenzione e ci vediamo nel prossimo video. Alla prossima. Ciao!


Episodi senza trascrizioni, Podcast

Analisi della canzone “Una chiave” di Caparezza – Riflessioni senza trascrizioni #59

Analisi di “Una chiave” di Caparezza
Il video di “Una chiave” di Caparezza

Ti riconosco dai capelli, crespi come cipressi
Da come cammini, come ti vesti
Dagli occhi spalancati come I libri di fumetti che leggi
Da come pensi che hai più difetti che pregi

Dall’invisibile che indossi tutte le mattine
Dagli incisivi con cui mordi tutte le matite
Le spalle curve per il peso delle aspettative
Come le portassi nelle buste della spesa all’Iper

E dalla timidezza che non ti nasconde
perché ha il velo corto
Da come diventi rosso e ti ripari dall’imbarazzo che sta piovendo addosso
Con un sorriso che allarghi come un ombrello rotto

Potessi abbattere lo schermo degli anni
Ti donerei l’inconsistenza dello scherno, degli altri
So che siamo tanto presenti quanto distanti
So bene come ti senti e so quanto ti sbagli, credimi


[Rit.]
No, non è vero
Che non sei capace, che non c’è una chiave
No, non è vero
Che non sei capace, che non c’è una chiave

Sguardo basso, cerchi il motivo per un altro passo
Ma dietro c’è l’uncino e davanti lo squalo bianco
E ti fai solitario quando tutti fanno branco
Ti senti libero ma intanto ti stai ancorando

Tutti bardati, cavalli da condottieri
Tu maglioni slabbrati, pacchiani, ben poco seri
Sei nato nel Mezzogiorno però purtroppo vedi
Solo neve e freddo tutt’intorno come un uomo Yeti


La vita è un cinema tanto che taci
Le tue bottiglie non hanno messaggi
Chi dice che il mondo è meraviglioso
Non ha visto quello che ti stai creando per restarci

Rimani zitto, niente pareri
Il tuo soffitto, stelle e pianeti
A capofitto nel tuo limbo, in preda ai pensieri
Procedi nel tuo labirinto senza pareti

[Rit.]
No, non è vero
Che non sei capace, che non c’è una chiave
No, non è vero
Che non sei capace, che non c’è una chiave

Noi siamo tali e quali, facciamo viaggi astrali
Con i crani tra le mani
Abbiamo planetari tra le ossa parietali
Siamo la stessa cosa, mica siamo imparentati
Ci separano solo i calendari

Vai, tallone sinistro verso l’interno
Caronte, diritto verso l’inferno
Lunghe corse, unghie morse, lune storte
Qualche notte svanita in un sonno incerto
Poi l’incendio

Potessi apparirti come uno spettro lo farei adesso
Ma ti spaventerei perché sarei lo spettro di me stesso
E mi diresti: “Guarda, tutto a posto
Da quel che vedo, invece, tu l’opposto
Sono sopravvissuto al bosco ed ho battuto l’orco
Lasciami stare, fa uno sforzo, e prenditi il cosmo
E non aver paura che”

No, non è vero
Che non sei capace, che non c’è una chiave
No, non è vero
Che non sei capace, che non c’è una chiave

I recognize you by your hair, frizzy like cypresses
By the way you walk, the way you dressby
By your eyes, wide open like those comic books you read
By how you think you have more flaws than qualities

By the “invisible” you wear every morning
By your front teeth with which you bite all your pencils
Your shoulders hunched by the weight of expectations
As if you carried them in a shopping bag to the store

And by your shyness that doesn’t hide you because its veil is too short
By how you blush and protect yourself from the embarassment raining down on you
With a smile stretched like a broken umbrella

If I could tear down the “screen” of time
I’d give you the inconsistency of others’ scorn
I know we’re as present as we are distant
I know how you feel and I know how wrong you are, believe me

No, it’s not true
that you can’t do it, that there isn’t a key
No, it’s not true
that you can’t do it, that there isn’t a key

Eyes down, you’re looking for a reason to take another step
But there’s the hook behind and the shork in front of you
And you isolate yourself when everyone else forms their packs

You feel free but you’re dropping your anchor
All harnessed, warlord’s horses
Your sweaters are torn, tacky and not at all serious
You were born in the south but sadly all you see
is snow and cold all around, like a Yeti

Life is a movie theatre, so you remain silent
Your bottles don’t carry any message
Whoever says the world is beautiful hasn’t seen what you’ve created for yourself to stay in it

You stay silent, no opinions
Your ceiling, planets and stars
Head-first into your limbo, caught up in your thoughts
you keep going in your maze without walls


No, it’s not true
that you can’t do it, that there isn’t a key
No, it’s not true
that you can’t do it, that there isn’t a key

We’re identical, we go on astral travels
with our skulls in our hands
We have planetariums in our parietal bones
We’re exactly the same, we are not relatives
Only calendars keep us apart

Go on, left heel in
Charon, straight towards hell
Long races, bitten nails, bad moods
A few nights vanished in a shaky sleep
Then the fire

If I could show myself to you as a ghost, I’d do it now
But I would scare you because I’d be the ghost of myself
And you would tell me: “Everything’s fine
But from what I can see it’s the opposite for you
I survived the woods and defeated the orc
Leave me alone, make an effort and take the cosmos
And don’t be scared, because”

No, it’s not true
that you can’t do it, that there isn’t a key
No, it’s not truethat you can’t do it, that there isn’t a key

Traduzione dell’utente Mizar sul sito lyricstranslate, con qualche mio cambiamento.
https://lyricstranslate.com/it/translator/mizar

Episodio in cui parlo di Caparezza
Post sul blog di Erika su alcune situazioni imbarazzanti
Episodio su Mica

Parlare a braccio (a ruota libera) – speak off the cuff, improvise a speech
Riflessioni senza trascrizioni significa che io parlo a braccio di tante cose senza una trascrizione – 0:20

Radiofonico – related to the radio
Venire/essere passato – to be played (on the radio)
Questo pezzo ha avuto molto successo radiofonico, cioè alla radio veniva passato questo pezzo – 3:10

Come di consueto = come al solito – as usual
Come di consueto per Caparezza è un pezzo molto complicato dal punto di vista del testo, delle parole usate e anche delle metafore – 3:32

Rovesciamento – reversal, act of turning upside down
C’è un rovesciamento, oppure un ribaltamento dei ruoli – 4:45

Via d’uscita – Way out
Quando pensi che non ci sia più via d’uscita Caparezza dice “c’è una chiave” – 9:20

Vai avanti per la tua strada – Go your own way
C’è un modo di risolvere qualsiasi problema, vai avanti per la tua strada – 9:40

Ricercato – polished, refined
Il suo italiano è ottimo e anche, devo dire, ricercato – 13:14

Appariscente – showy, eye-catching
L'”invisibile” potrebbero essere i vestiti poco appariscenti – 13:55

Criptico – difficile da capire, cryptic
Non so cosa intenda Caparezza, è un verso un po’ criptico – 14:50

Accomunare – quando una caratteristica accomuna due persone significa che entrambe le persone hanno quella caratteristica in comune
Queste sono tutte cose che accomunano Caparezza grande e Caparezza piccolo – 16:05

Trasparire – show through, be visibile
Traspare il suo imbarazzo e la sua timidezza non lo salva – 20:25

Malcapitato – unfortunate, unlucky person – una persona che è “capitata male”
I malcapitati erano costretti a saltare giù – 28:05

Dispregiativo – derogatory, con una connotazione negativa
Branco è una parola dispregiativa – 28:55

Finimenti – harness (for a horse)
I finimenti si chiamano tutti gli accessori che usano i cavalli – 30:50

Badare a qualcosa – to look after, to care for
Tutti che badano molto alle apparenze, tutti bardati – 31:25

Commuovere – to move (emotionally)
Questa parte mi commuove ogni volta che la sento – 33:10

Mi fa venire i brividi – it sends shivers down my spine
Questa parte mi piace davvero tantissimo e mi fa venire i brividi ogni volta – 33:50

Fittizio – non vero, finto, artificiale
Questo labirinto non ha parenti, è un ostacolo fittizio, che non esiste, generato dalla sua mente -38:00

Vagare – to wander, to roam
Caparezza con l’immaginazione vaga in questo suo universo che si è creato – 39:45

Soffrire di – suffer from
Soffre di insonnia, Caparezza – 47:00

Travolgere – overwhelm, crush, swamp
L’emerge della sua passione per la musica che l’ha travolto – 47:25

Prendere la parola – take the floor,
Caparezza piccolo prende la parola e dice… – 49:30

C’entrare con qualcosa – to have do to with something
Problema c’entra con questo videogioco, questa frase che dice Caparezza – 51:40

Spur – incitare, to spur, to incite
Il piccolo sprona l’adulto – 52:35





















Episodi senza trascrizioni, Podcast

Preferiresti? (would you rather) – Con Erika – RST #58


Download the episode

In questo episodio di riflessioni senza trascrizioni io ed Erika giochiamo al celebre gioco “Would you rather?” e ci facciamo domande assurde. Speriamo che questo episodio vi strappi una risata (o per lo meno una risata… ci accontentiamo). Buon ascolto!
Di seguito alcune parole difficili che abbiamo utilizzato:

Svanire – to vanish
E poi questo episodio è svanito, è completamente sparito, non si sa dove sia andato
[00:33]

Risate genuine – Genuine laughter
Era divertentissimo, c’erano risate genuine come raramente ci sono qui su Podcast Italiano [00:45]

Disperare – despair (non “disperarsi”)
Ma non bisogna disperare, io sento già i nostri ascoltatori in lacrime in questo momento [00:54]

Barare – to cheat
Ma è la stessa dell’altra volta! Davide ha già barato tantissimo
[02:44]

Progredire – to progress
Imparare altre cinque lingue, ma sapere l’italiano come a sette anni – E non puoi progredire, cioè rimarrà sempre così.
[03:14]

Aprire prospettive – open up prospects, possibilities
Quindi questa è la tua scelta definitiva? – Si, non so quanto saggia, ma mi sembra mi apra comunque più prospettive nella vita.

Ipotizzare – imagine, envisage
Si potrebbe ipotizzare un futuro in cui […] le lingue si ridurranno come numero, sta già succedendo.
[06:27]
Dall’oggi al domani – overnight
Cioè tu mi dici che da adesso, dall’oggi al domani cambia tutto?
[07:27]

Venire a sapere = scoprire sentendo da qualcuno
Se nessuno viene a sapere che ho avuto questa scelta, magari sceglierei di parlare tutte le lingue.
[07:55]

Avere a cuore – care about something
Eh lo so, però io ho a cuore il futuro dell’umanità.
[08:30]

Integrare – in questo esempio significa “guadagnare qualcosa in più, aggiungere una fonte di guadagni extra”
Però tu non è che puoi fare altri lavori per integrare
[09:35]

Andare in ferie – Go on vacation
Tu lavori tutti i giorni, puoi andare in ferie, farti le tue due settimane annuali di ferie
[10:07]

Che cosa te ne fai? – What’s the point of having it, implying that something is useless
Non hai mai tempo di spenderli, cioè non hai tempo di fare nulla, quindi cosa te ne fai? [10:27]
Un altro esempio può essere “non me ne faccio niente dell’auto, non la uso mai e non mi serve”

Arrivare a fine mese – make ends meet
Ma mi sembra uno spreco non poter usare il resto del tempo per guadagnare dei soldi e dovere […] fare fatica ad arrivare a fine mese
[11:02]

Dare valore – to value
A cosa dai più valore, al tempo o ai soldi? [11:28]A conduzione familiare – Family-run, family-owned

In tilt = broken, not working – andare in tilt = go haywire
L’ho mandata in tilt, non sa cosa rispondere.
[11:45]

A conduzione familiare = family-run
Poi magari puoi fare dei lavori in cui hai una cosa a conduzione familiare, quindi stai anche con i tuoi familiari
[12:00]

Ritenere = considerare
[…] essere ricco e onesto, ma essere ritenuto un ladro dai tuoi conoscenti
[12:39]

Apportare = causare, generare
Rubo, ma quindi però apporto danno a qualcuno?
[13:31]

illecito (aggettivo) = illegale
Illecito (sostantivo) = una pratica illecita
Guadagni questi soldi con pratiche illecite, di solito gli illeciti non fanno bene agli altri
[13:35]

Perseguibile penalmente = punishable by law
Rapina = robbery
No, perseguibili penalmente. tipo una rapina. Se no troppo facile, è quello che fanno tutti gli italiani.
[13:55]

Beccare (slang) = scoprire
Sono a rischio che la polizia mi becca?
[14:05]

Gattabuia = prigione (ma una parola più arcaica), jail
Non rischio che un giorno arriva la polizia e mi porta in gattabuia?
[14:20]

Incustoditi – unattended
Sì, (rubano dai) carrelli lasciati incustoditi.
[15:56]

Intraprendere – iniziare, take up
Questo è il tipo di criminalità che intraprenderei, una criminalità che ruba a tutti.
[16:10]

Fartela passare = chiudere un occhio su un tuo comportamento, non lamentarmi per ciò che hai fatto
Te la faremo passare.
[16:20]

Pinne = flippers (per nuotare sott’acqua)
Muta da sub = wetsuite
Preferiresti indossare costantemente delle pinne oppure una muta da sub con la maschera?
[16:27]

Prospettiva inaccettabile – unacceptable prospect
Mi sembrano entrambe due prospettive socialmente inaccettabili.
[16:50]

Attillato = tight (for clothes)
Beh, (la tuta) è un po’ attillata no?
[17:30]

Boccaglio = snorkel, mouthpiece, that tube you breath out of when you’re swimming underwater
Devi respirare però dal boccaglio
[18:20]

Girare = go around, walk around
Preferiresti girare sempre con i pantaloncini corti o con un cappello di lana in testa?
[19:12]

Kebabbaro (slang) – Kebab place
Forse sembri un po’ troppo elegante se vai dal kebabbaro con un cappello di lana, però si può usare.
[20:15]

Penultima – second to last, penultimate
È l’ultima (categoria) vero? No, penultima:
[21:50]

Di nascosto – secretly, on the sly
Puoi andare tipo di nascosto, ti mangi un panino sotto un tavolo.
[23:45]

Consistenza – texture (of food)
Sì, devi scegliere quale consistenza preferisci.
[25:10]

Fragrante = profumato (for food)
Addentare = mordere (bite), mettere sotto i denti
Vedi una torta, così fragrante, poi la addenti e sa di pesce.
[25:20]

Viscido = slimy
Scartato = bocciare, reject, discard
Preferisco la consistenza viscida del salmone appena pescato.
[26:10]

Mosca = fly
Sciame = swarm
ronzare = buzz, whirr, il suono che fanno gli insetti volando
Preferiresti essere piena di occhi come una mosca oppure avere uno sciame di mosche che ti ronzano costantemente attorno?
[26:20]

Inibire = frenare, inhibit, restrict, hinder
Mi sembrano entrambe cose che ti inibiscono socialmente
[27:05]

Capigliatura = hairstyle
Folto = thick, dense
Fisico scolpito = muscoloso
Calvo = pelato (che è una parola un po’ dispregiativa), bald
Preferiresti avere una capigliatura foltissima o un fisico scolpito ma solo per 20 anni ed essere calvo?
[29:30]
Ad Erika piacciono gli uomini pelati
[30:40]

Fisico da sollevatore di polemiche – un fisico (body) non eccezionale.
gioco di parole nato come meme su internet. I “weightlifters” in italiano sono “sollevatori di pesi”, ma in italiano possiamo anche dire “sollevare una polemica”, ovvero “say something controversial”.
[30:15]

Parrucca = wig
Piuttosto ti metti una parrucca! [32:00]

Infoltirsi (diventare più folti, vedi sopra)
Ti si infoltiscono i capelli, casomai…
[32:56]

Pagliacciata = qualcosa di stupido, come un pagliaccio (clown)
Finiamo questa pagliacciata
[35:15]

Episodi senza trascrizioni, Podcast

Analisi della canzone “Soldi” di Mahmood – RST #57


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[Strofa 1]
In periferia fa molto caldo
Mamma stai tranquilla, sto arrivando
Te la prenderai per un bugiardo
Ti sembrava amore ma era altro
Beve champagne sotto Ramadan
Alla TV danno Jackie Chan
Fuma narghilè, mi chiede come va

[Pre-Ritornello]
Mi chiede come va, come va, come va
Sai già come va, come va, come va
Penso più veloce per capire se domani tu mi fregherai
Non ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa sei
È difficile stare al mondo
Quando perdi l’orgoglio
Lasci casa in un giorno
Tu dimmi se

[Ritornello 1]
Pensavi solo ai soldi, soldi
Come se avessi avuto soldi, soldi
Dimmi se ti manco o te ne fotti, fotti
Mi chiedevi come va, come va, come va
Adesso come va, come va, come va

[Strofa 2]
Ciò che devi dire non l’hai detto
Tradire è una pallottola nel petto
Prendi tutta la tua carità
Menti a casa ma lo sai che lo sa
Su una sedia lei mi chiederà

[Pre-Ritornello]
Mi chiede come va, come va, come va
Sai già come va, come va, come va
Penso più veloce per capire se domani tu mi fregherai
Non ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa sei
È difficile stare al mondo
Quando perdi l’orgoglio
Ho capito in un secondo
Che tu da me

[Ritornello 2]
Volevi solo soldi, soldi
Come se avessi avuto soldi, soldi
Prima mi parlavi fino a tardi, tardi
Mi chiedevi come va, come va, come va
Adesso come va, come va, come va

[Bridge]
Waladi waladi habibi ta’aleena
Mi dicevi giocando, giocando con aria fiera
Waladi waladi habibi, sembrava vera
La voglia, la voglia di tornare come prima

[Pre-Ritornello]
Io da te non ho voluto soldi
È difficile stare al mondo
Quando perdi l’orgoglio
Lasci casa in un giorno
Tu dimmi se

[Ritornello 3]
Volevi solo soldi, soldi
Come se avessi avuto soldi, soldi
Lasci la città ma nessuno lo sa
Ieri eri qua, ora dove sei papà?
Mi chiedi come va, come va, come va
Sai già come va, come va, come va

Il video di “Soldi”

Generare polemiche – generate controversy
”[…] questo cantante per metà egiziano, e questo ha generato anche diverse polemiche perché… perché in Italia diciamo che abbiamo alcuni politici che amano capitalizzare […] sull’immigrazione” – 0:50
Si da il caso che  – it just so happens that
”Questo ragazzo è un ragazzo al 100% italiano, perché è nato a Milano, ha una madre sarda e si da il caso che abbia il padre egiziano”  – 1:14
Giuria  – jury
”A Sanremo funziona così: c’è il voto della giuria […] e c’è anche il voto da casa” – 1:32
Tirare (slang) – be popular
”Io odio la musica pop italiana, so che ad alcune persone piace, per esempio in Russia tira molto […] la musica italiana cantautorale” – 2:46
Padre modello – perfect father
“L’argomento della canzone, di Soldi, è praticamente questo padre, il padre egiziano che […] non era una persona molto buona, non un padre modello. – 4:00
Prendersela – to take offence, to get angry
”Te la prenderai per un bugiardo” – 4:26
Narghilè – hookah, shisha
”Fuma narghilè, mi chiede come va” – 6:12
Fregare qualcuno – to play someone
”Penso più veloce per capire se domani tu mi fregherai” – 8:28
Chiarire – to talk it out
”Non ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa sei” – 8:32
Stare al mondo – to live
”… è difficile stare al mondo quando perdi l’orgoglio” – 8:37
Ritornello – chorus, hook
”… e qui siamo arrivati al ritornello, ma prima del ritornello […] volevo farvi sentire alcune caratteristiche della pronuncia di Mahmood” – 12:24
Mancare  – to be missed
”Dimmi se ti manco o te ne fotti” – 14:56
Fottersene/fregarsene/sbattersene – don’t give a ****
”Dimmi se ti manco o te ne fotti” – 14:57
Strofa – verse (attenzione! “strofa” significa “verse” e “verso” significa “line”)
”Ok, procediamo con la strofa numero 2, quindi ai prossimi cinque versi, perché ci sono cinque versi, la strofa numero 2 dura solo cinque versi e non sette come la prima” – 17:43
Pallottola nel petto – bullet in the chest
”Tradire è una pallottola nel petto” – 17:48
Carità – sympathy
”Prendi tutta la tua carità, menti a casa ma lo sai che lo sa” – 17:56
Fino a tardi – till late
”Prima mi parlavi fino a tardi significa mi parlavi fino alle ore tarde” – 18:48
Con aria fiera – proudly
”Waladi waladi habibi ta’aleena, mi dicevi giocando con aria fiera” – 22:49