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La mia vita da musicista – Intermedio #32

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Ciao a tutti e benvenuti su podcast italiano. Per chi fosse nuovo, Podcast Italiano è un podcast, ma anche canale YouTube, dove potete ascoltare contenuti in italiano naturale, attraverso materiali autentici, contenuti autentici, interessanti e spero anche coinvolgenti, cioè che vi coinvolgono e che vi fanno venire voglia di ascoltare per molto tempo. Questo è un episodio di livello intermedio, il che significa che non è troppo difficile, non è avanzato come l’ultimo episodio e come potete sentire non ho un testo preparato. Io di solito preparo un testo per questi episodi di livello intermedio ma oggi voglio provare una cosa diversa, voglio provare a parlare a ruota libera, senza avere nessun copione, un po’ come faccio per le riflessioni senza trascrizioni, ma per questo episodio fornirò una trascrizione.
E perché ho deciso di fare così ho deciso di fare così perché… per due motivi un motivo perché il problema del… degli episodi con un copione, gli episodi completamente scritti che leggo è che quando leggo voi lo capite che sto leggendo e mi sembra che ci sia sempre questa sensazione di documentario in TV oppure qualcosa del genere, qualcosa di un po’ finto, artificioso. Il che può anche essere interessante perché sicuramente a livello linguistico un episodio preparato del genere è più eloquente, perché non sono Cicerone non posso improvvisare e fare un discorso fantastico a livello linguistico, quindi sono due cose abbastanza diverse, secondo me. voglio provare anche questa cosa, voglio anche provare a parlare senza avere un copione, l’ho fatto anche in passato ma per breve tempo, lo faccio sempre nelle riflessioni senza trascrizioni ma voglio provare a farlo oggi in questo episodio di livello intermedio, e mi interessa anche sapere che cosa vuoi ne pensate.

coinvolgente = compelling
parlare a ruota libera = to speak off the cuff
fornire = to provide
copione = script
finto = fake
artificioso = artificial, that looks fake
eloquente = che si esprime bene


[2:21]
Quindi essendo un episodio di livello intermedio potete leggere la trascrizione integrale su Podcast Ialiano e trovare anche la traduzione in inglese delle parole più complicate, o almeno che io reputo più complicate una cosa divertente è andata ben poco divertente di questo episodio che io l’avevo già registrato. Avevo registrato 40 minuti di episodio ma mi sono accorto che l’ho registrato con un audio non molto buono, ovvero era distorto, l’audio era distorto e ho pensato… ho pensato un po’ se lasciare l’audio in quella maniera, se pubblicare quell’episodio però non mi piace avere l’audio distorto, preferisco riregistrare e quindi questo è il secondo tentativo. Magari registrando e ridicendo le stesse cose avrò le idee un po’ più chiare, speriamo. Il secondo motivo, tra l’altro, per cui ho deciso di provare questo format è perché recentemente ho iniziato ad ascoltare un podcast simile al mio, in un certo senso, per l’apprendimento del francese, che si chiama Inner French. E la cosa interessante di Inner French è che il suo creatore Hugo fa degli episodi molto lunghi, episodi di mezz’ora completamente trascritti su argomenti abbastanza complicati, argomenti tipo, non lo so… l’islamofobia, essere omosessuale in Francia, la minaccia del dell’uso eccessivo della plastica o… cose comunque abbastanza controverse e complicate e a me questa cosa piace perché sono temi che trovo profondamente interessanti e permettono davvero di immergersi nella lingua francese per mezz’ora. Ora io non ho un reale bisogno di ascoltare francese intermedio perché il mio… la mia comprensione superiore al suo livello e capisco il 100% di quello che dice, però devo dire che effettivamente è comunque interessante ed è anche una soddisfazione capire il 100% di quello che dice. E poi comunque gli argomenti che tratta sono davvero interessanti, sono così interessanti che io ho voglia… mi viene voglia di ascoltare il suo podcast, e io praticamente non facevo francese da molto tempo, davvero non ascoltavo nulla in francese, per molto tempo non l’ho fatto. Il suo podcast è talmente ben fatto che mi è venuta… mi è tornata la voglia. Quindi questo mi fa molto piacere, spero che podcast italiano possa, diciamo, essere la stessa cosa per voi. Il mio obiettivo numero uno adesso è davvero di rendere questo progetto, i contenuti che faccio interessanti. Usare l’italiano per parlare di cose, non per insegnarvi la lingua italiana, almeno non solamente. Questa è anche la mia strategia, la mia vision per il futuro di questo progetto e per distinguermi anche un po’ da quello che fanno le altre persone che hanno progetti su YouTube, altri Podcast per l’apprendimento dell’italiano. Io trovo che molto spesso o parlano della lingua italiana, parlano di espressioni italiane, di parole italiane cose di questo tipo, oppure parlano, non lo so di quanto è bello e buono il cibo italiano, di quanto sono belle le città italiane. Io… sicuramente è interessante, sono interessanti tutte queste cose, ma io voglio fare una cosa diversa e spero che possa anche interessarvi proprio perché è un po’ diverso da quello che già c’è, Io voglio fare… mi piacerebbe in futuro fare più contenuti anche un po’… controversi o meglio, trattare temi controversi oppure anche più personali, cose di questo tipo.

Reputare = considerare / to deem
Immergersi = to immerse oneself
Mi viene voglia di = I sometimes feel like
Trattare un tema = to tackle a topic

[6:10]
La parola chiave è che sia interessante, questo è davvero… il nodo centrale… il nodo centrale significa… un nodo è un “knot” in inglese, quando annodi, per esempio, le scarpe – o diciamo anche allacciare le scarpe, perché quelle corde… le corde delle scarpe si chiamano lacci e noi praticamente allacciamo le scarpe o annodiamo le scarpe, facciamo un nodo. In italiano si dice il nodo della questione che significa il punto centrale della questione, il nodo centrale della questione è questo, ovvero che i contenuti devono essere interessanti. Ultimamente mi sono convinto ulteriormente – già lo sapevo ma mi sono nuovamente convinto di questa cosa – che i contenuti sono la cosa più importante e forse l’unica cosa importante secondo me nell’apprendimento delle lingue. Devono essere contenuti interessanti, coinvolgenti, addirittura, come dice Stephen krashen, e in questo modo gli ostacoli non sono davvero ostacoli, soprattutto se… quando l’input che riceviamo, i contenuti che leggiamo o guardiamo (intendevo: ascoltiamo) sono a un  livello magari un pochino più difficile del nostro o a un livello che corrisponde al nostro, anche inferiore ma l’importante è che siano interessanti. Per esempio io ascolto Inner French, che è più facile del mio livello, no? È un livello inferiore, ma comunque interessante e questo mi permette di ascoltare il francese e avere dell’input quasi tutti i giorni. 

nodo centrale = main point
allacciare = to tie (your shoes) OR to fasten your seatbelt (allacciare la cintura)
annodare = same as “allacciare”, “to tie your shoes”
ulteriormente = further, even more
inferiore = peggiore

[7:49]
Un altro modo in cui mi sono convinto dell’importanza dei contenuti è il caso della lingua tedesca. Forse sapete, se avete visto il mio video sul… che si chiama “Failing to learn languages” in inglese, è un video in cui spiego praticamente perché ho, diciamo, ho fallito, non ho avuto molto successo nell’apprendimento di alcune lingue tra cui il tedesco. Il tedesco è l’ultima lingua che (meglio: in cui) in un certo senso pensavo di aver fallito. Ebbene, ho ripreso a imparare il tedesco e l’ho fatto per due motivi. Uno perché ho trovato un canale davvero molto interessante che si chiama MrWissen2go, è un canale di un ragazzo tedesco che parla di temi socio-culturali, politici che io trovo davvero molto interessanti per me. E questa è una cosa importante, è che sono interessanti per me, perché se per me non sono interessanti, se io non li trovo interessanti è inutile. E voi siete persone diverse, io spero che quello di cui parlo possa essere interessante, però se non vi interessa quello di cui parlo non ascoltate perché non è utile per l’apprendimento dell’italiano. Deve essere interessante, se no smetterete di ascoltare. Se faccio un episodio su un argomento che non vi interessa non lo ascoltate, lo dico contro i miei interessi ma non ascoltatelo perché non serve ed è una cosa frustrante. Io in tedesco ho ascoltato forse per troppo tempo cose che non mi interessavano, che erano troppo complicate per me e questo non mi aiutato molto. Ma adesso avendo trovato questo canale sono davvero pieno di energia e di voglia di imparare il tedesco tutti i giorni.

contro i miei interessi = against my own interests
non serve = è inutile

[9:34]
E un’altra cosa che faccio – e qui entra in gioco lo sponsor di oggi che è LingQ – è, appunto… ho ripreso, ho ricominciato ad utilizzare wink.com è una piattaforma creata dal Poliglotta straordinario Steve Kaufman (o “Kaufman” in tedesco) che ho intervistato di recente.
È una piattaforma che permette di leggere e ascoltare in una maniera semplificata… anzi, direi ascoltare e leggere in maniera semplificata. Loro hanno Innanzitutto una biblioteca di materiali davvero molto vasta in ogni lingua, chiaramente più vasta nelle lingue principali. Materiali che si compongono di testo e audio, quindi potete leggere e ascoltare. Leggere in maniera semplificata perché voi potete evidenziare le parole che non sapete, oppure blocchi di parole, frasi intere anche che non sapete, e praticamente ricevete una traduzione – in realtà loro la chiamano “hint”, o diverse “hints”, suggerimenti li chiamerei in italiano – che, allora, se si tratta di una parola abbastanza comune o di una frase abbastanza comune, cioè tre o quattro parole che, diciamo, occorrono spesso, che tornano spesso, spesso questi suggerimenti sono fatti dagli utenti. Se è una frase molto particolare che c’è in un testo ma non è comune nella lingua allora il sistema usa Google Translate, che comunque è utile e in questo modo, davvero, si semplifica e si velocizza l’apprendimento o la lettura davvero moltissimo. Non so quanto ci metterei a leggere gli stessi testi se dovessi cercare sul dizionario anche online – ma comunque lento anche il dizionario online – tutte le parole che non so. E come uso i video di Mr. Wissen 2 Go? Praticamente LingQ ha un’estensione per il browser. Voi potete importare con questa estensione i sottotitoli dei video di YouTube e studiarli su LingQ, che è una cosa davvero eccezionale perché io importo i video in maniera totalmente automatica di Mr. Wissen2Go e studio il testo in questa maniera, potete farlo con i miei video, con i video di altri youtuber che hanno magari i sottotitoli sotto i loro video. Ci sono anche i sottotitoli automatici fatti da YouTube e a volte funzionano piuttosto bene devo dire se l’audio è buono e se l’articola-… il modo in cui parla lo speaker, diciamo, è abbastanza buono. Non sempre sono perfetti e soprattutto non c’è una divisione molto corretta in frasi, quindi è meglio forse sei trovato i video con i sottotitoli. Però sì, questa è davvero un’ottima cosa, potete farlo anche con Netflix – non potete vedere Netflix sul LingQ perché non c’è l’embedding, non c’è l’incorporazione su LingQ – però sì, date un’occhiata a LingQ. Se volete iscrivervi potete fare un abbonamento annuale, avete un 5% di sconto se utilizzate il link che metterò nelle shownotes, nelle note di questo episodio, che si aggiunge al già presente 30% di sconto se fate un abbonamento annuale, cioè 30% sconto rispetto a pagare ogni mese. Quindi vi consiglio di dare un’occhiata e io sono molto contento di utilizzare LingQ adesso tutti i giorni per il mio tedesco.

smettere = to stop
riprendere (a fare qualcosa) = start again
comporsi di = to consist of
evidenziare = to highlight
velocizzarsi = to get faster
quanto (tempo) ci metterei = how long it would take me to…
abbonamento = subscription

Risultati immagini per lingq
LingQ, lo sponsor di questo episodio

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[13.12]
Passiamo all’argomento di oggi, appunto, per offrirvi un po’ di contenuti spero interessanti. Volevo raccontarvi la storia di come sono diventato musicista e un po’ della mia esperienza come musicista. Partiamo dalle origini: io non ascolto la musica che ascoltano le altre persone. So che questa frase mi può far sembrare un po’ uno snob. Si da il caso che quando avevo 12 o 13 anni mi sono interessato a un gruppo musicale chiamato Dream Theater e questa è successo a causa di mio fratello perché a quell’età, avendo un fratello più grande, un fratello maggiore, si fa e si copia e si imita tutto quello che fa il proprio fratello. E mio fratello, che era interessato soprattutto alla musica rock e Metal – e io lo copiavo, ascoltavo le stesse cose che ascoltava lui – aveva trovato un gruppo musicale che faceva questo genere molto particolare che si chiama Progressive Metal, metal progressivo possiamo dire. Magari non ascoltate Metal non avete idea di che cosa sia questo strano genere. Per spiegarvi che cos’è questo genere vi posso dire che è la fusione tra metal, magari avete più o meno un’idea di cosa sia il metal, qualcosa così.

[Pantera – Walk]

[14:57]
E il cosiddetto genere del progressive Rock, o rock progressivo, che è un genere nato negli anni 70 che praticamente fondeva il rock con altri generi musicali come il jazz, la musica classica. Un genere che era molto eclettico, che aveva molte influenze. Se avete mai sentito parlare di gruppi come i Genesis, gli Yes, oppure che ne so… in Italia abbiamo anche tanti gruppi come la PFM. PFM è un acronimo di Premiata Forneria Marconi, oppure Le Orme, oppure il Balletto di Bronzo. In Italia la scena progressive Rock negli anni 70 era davvero molto molto florida e questi gruppi italiani venivano ascoltati all’estero, che è una cosa che secondo me oggi non esiste più. Cioè, forse all’epoca, negli anni 70, ascoltavano più i nostri gruppi italiani rispetto ad adesso. Sicuramente più di quanto adesso all’estero si ascoltino le nostre band ma forse anche i nostri cantanti pop, non lo so a dire il vero. Però sì, era un periodo molto florido per l’Italia ma soprattutto anche in Inghilterra, devo dire l’Inghilterra era il paese dove questo genere di fatto è nato. Anche i Pink Floyd avevano alcune influenze progressive possiamo dire.
Ebbene questo gruppo di cui vi dicevo, che in realtà è un gruppo degli anni 90 e 2000 – che è ancora in attività, appunto si chiamano Dream Theater – fa un genere che unisce metal e progressive rock,  che è una strana fusione. Vi faccio un esempio di un loro pezzo per farvi capire più o meno di che cosa si tratta.

[Dream Theater – Breaking All Illusions]

si dà il caso che = it just so happens that
eclettico = che ha molte influenze
florido = thriving / in piena attività
rispetto a = compared to
in attività = active, in business

I Dream Theater

[17:32]
Ebbene ascoltare questo gruppo ha molto cambiato la mia vita per due motivi, e un motivo è che io a 12 anni iniziai ad andare su internet, andare sui forum per leggere cosa dicevano in fan sul gruppo, per vedere le discussioni che facevano, tutte queste cose che io trovavo molto interessanti. E queste discussioni avvenivano naturalmente in inglese, era tutto in inglese e era un inglese che io capivo con molta difficoltà, a fatica, capiva fatica perché il mio inglese in inglese delle scuole medie, quindi non era affatto facile per me capire. Ma per me era molto interessante e questo mi ha permesso di espormi, non so, di avere un input in lingua inglese davvero molto molto grande. Sì, questo è il mio primo modo, in cui mi ha cambiato la vita, diciamo, ascoltare questo gruppo. A livello linguistico.
Seconda influenza è che questo gruppo aveva – e ha ancora – un tastierista. Cioè, un tastierista… forse sapete cos’è una tastiera, una tastiera è [suoni di tasti]. Questa è una tastiera, una tastiera per computer. Una tastiera come strumento musicale è uno strumento che sembra un po’ un pianoforte, di fatto la tastiera sono i tasti bianco e neri o bianchi e neri. Bianconeri bianchi e neri. Ok, potete dire in entrambi i modi. Il pianoforte ha una tastiera.
Però ci sono tanti strumenti che hanno una tastiera, l’organo di chiesa ha una tastiera. L’organo elettrico, l’organo Hammond, Hammond Organ ha una tastiera. Ci sono tanti strumenti, la fisarmonica ha una tastiera. La tastiera può essere anche elettronica, che è lo strumento di cui stiamo parlando in questo caso. Ebbene questo gruppo aveva,  ha, un tastierista davvero molto bravo, molto virtuoso, non avevo mai visto una cosa del genere. Questo tastierista si chiama Joan rudens e potete cercare su YouTube, magari vi metto uno spezzone, un piccolo spezzone di come suona. È davvero un tastierista ottimo, un pianista anche, davvero, fenomenale virtuosissimo, con una tecnica incredibile.

[Assolo Jordan Rudess]

Iniziai = passato remoto di “iniziare”, prima persona singolare
a fatica = barely, with difficulty
tastierista = keyboard player
tastiera = keyboard
pianoforte = piano
fisarmonica = accordion
spezzone = clip / un estratto

[20:45]
E la cosa che mi affascinava è che con questo strumento puoi fare davvero qualsiasi cosa, puoi fare qualsiasi suono, puoi farel’orchestra, puoi fare il piano, puoi fare un sintetizzatore, puoi fare, non so, un violino puoi fare un… non lo so, delle campane, puoi fare, puoi essere tutto. puoi fare, emulare qualsiasi suono. E questa cosa mi aveva davvero colpito e poi vedere come suonava lui mi aveva a maggior ragione, cioè ancora di più, mi aveva colpito moltissimo.
A differenza di tanti ragazzini che magari ascoltano rock vogliono fare i chitarristi o i cantanti o i batteristi io ero un po’ un’eccezione perché volevo fare il tastierista e ci sono pochi tastieristi in circolazione, devo dire la verità, perché ci sono c’è un’inflazione di chitarristi, ci sono tantissimi chitarristi, tantissimi cantanti, ma tastieristi ce ne sono pochissimi, non se ne vede nemmeno l’ombra, che significa che siamo pochissimi.

[21:51]
E allora come si fa a diventare tastierista? C’è una scuola di tastieristi? C’è un corso? Ci sono degli insegnanti? Non sapevo come diventare tastierista e allora quello che abbiamo fatto – e avevo 12 anni 13 anni, quindi con i miei genitori – siamo andati a una scuola di musica, un istituto musicale qui vicino e abbiamo scoperto che facevano corsi di tastiera. Quindi si poteva almeno teoricamente imparare la tastiera, e io ho detto: “Mmm, ma perché no? Mi piace molto questo strumento, magari posso imparare a suonare in questa maniera, come Jordan rudess. Sarebbe interessante, sarebbe molto divertente”. In realtà poi devo dire che io mi sono iscritto a questa scuola di musica, ho iniziato a frequentare i corsi di musica, ma il professore in realtà non ne sapeva così tanto di tastiere, non era un esperto di tastiere, era un pianista eccezionale, davvero un pianista fantastico. E quello che ha fatto è… lui mi ha promesso di insegnarmi a suonare la tastiera, in un certo senso mi ha un po’ ingannato, perché io non ho mai imparato a suonare la tastiera, perché di fatto fin da subito ho iniziato imparare pianoforte, pianoforte classico, quindi a imparare, non so i sonetti, gli studi… con il passare degli anni [ho iniziato] a suonare Bach… (“bac”, diciamo noi), Mozart o, non lo so… piano classico, quindi musica classica. E non era davvero il mio interesse iniziale, poi devo dire che con il tempo mi ha iniziato a piacere molto anche questo genere musicale, che sicuramente è un genere musicale vastissimo. Però io non sono mai stato un fan totale della musica classica, cioè a me è sempre piaciuto il rock e il metal e il progressive rock e il progressive metal, ed è ciò che ascolto ancora oggi con piacere. Poi devo dire che adesso ascolto cose diverse, mi piace ascoltare generi diversi e devo dire che anche grazie al fatto che ho iniziato a ascoltare questo gruppo, i Dream Theater, che di per sé hanno tante influenze musicali, che ha aperto molto la mia… i miei orizzonti e i miei gusti musicali e ho iniziato ad ascoltare tanti generi diversi. Penso che senza di loro magari ascolterai musica pop, e non c’è nulla di male nell’ascoltare musica pop, se vi piace il pop ascoltate il pop, a me non piace il pop, quasi per nulla, il pop contemporaneo non mi attira per nulla, non fa per me, lo trovo l’altro generalmente abbastanza banale, con qualche eccezione, ma musicalmente non interessante. Ed è una cosa di cui mi lamento sempre e  Erika lo sa molto bene, mi lamento molto della banalità della musica pop, a maggior ragione la musica pop italiana, ma anche quella internazionale musicalmente è molto molto ripetitiva. E quindi non l’ascolto di fatto, ed è anche per questo che quando mi chiedono di consigliare musica pop [italiana] io sono sempre un po’, diciamo, in difficoltà perché non so mai… non ascolto musica pop, di fatto, quindi non so mai che cosa consigliare.

campane = bells
a maggior ragione = even more so
non se ne vede l’ombra = qualcosa non esiste/esistono affatto
saperne tanto/poco di qualcosa = be knowledgeable about a topic / es. ne sa molto di cinema
ingannare = to deceive, to trick
fin da subito = right from the start
non mi attira = it doesn’t appeal to me
non fa per me = it’s not for me
essere in difficoltà = to be in trouble

Una volta avevo i capelli lunghi…

[25:04]
Quindi ho iniziato a imparare il pianoforte classico, ho fatto anche alcune esibizioni, che noi chiamiamo i “saggi”. Un saggio è… sapete la parola “assaggiare”? Beh, saggio è simile perché “saggiare”, o “un saggio” significa una sorta di prova, un saggio delle abilità di una persona. Quando uno fa una scuola di musica, ma anche una scuola di danza o di altre discipline artistiche a fine anno di solito c’è un saggio, ovvero un’esibizione di tutti gli allievi che di fronte ai genitori di tutti gli allievi devono suonare questo saggio. Era sempre un momento molto… diciamo, per me di nervosismo e di ansia, perché sì, io ho sempre avuto paura di esibirmi e anche di parlare in pubblico e non mi è mai piaciuto farlo molto, devo dire. Però sì, l’ho fatto per diversi anni. Parallelamente ai miei studi di pianoforte classico però io ho indipendentemente – dato che il mio professore, il mio maestro non mi aiutava – sviluppato il mio lato di tastierista, che in fin dei conti era quello che volevo fare fin dall’inizio. Quindi ho iniziato a imparare da solo cercando su internet, guardando video su YouTube, tutorial, lezioni, [su] come si diventa tastieristi- come si sviluppano, come si creano questi suoni. C’è tutto un mondo che ruota attorno alle tastiere, un mondo molto interessante di creazione di suoni, diciamo, ci sono tanti aspetti molto interessanti e purtroppo i tastieristi sono sempre… hanno sempre un ruolo abbastanza minore, almeno nella musica pop, hanno sempre un ruolo abbastanza minore. Ma in realtà le tastiere sono uno strumento che ha potenzialità infinite, perché come ho detto la tastiera può fare qualsiasi suono. In realtà al giorno d’oggi sempre più spesso… non sono nemmeno le tastiere che creano i suoni, ma sono i computer alle quali le tastiere sono collegate. Quindi praticamente tu suoni delle note sulla tastiera ma il segnale va praticamente a un computer con un software. È il software che di fatto crea i suoni e questo si fa perché… beh, i computer sono più potenti, abbiamo computer come i Mac, MacBook Pro che sono molto utilizzati perché sono più potenti di quanto possa essere una tastiera e per questo motivo, se fate attenzione, potrete vedere che molti musicisti, molti tastieristi usano proprio i computer per suonare dal vivo.i I computer sono ovunque nel nostro mondo, anche nei concerti dal vivo. Quindi ho sviluppato quel lato lì, il lato del tastierista e ho anche fatto parte di alcuni gruppi musicali di vario genere, adesso non so quanti esattamente, penso quattro… tre o quattro gruppi musicali e ho fatto alcuni concerti. Devo dire, non ho fatto parte di tantissimi gruppi, non ho mai suonato molto, forse anche un po’ per la mia personalità un po’ introversa e non ho neanche fatto così tanti concerti penso, non so esattamente, forse 10 o 15 nella mia vita in totale, non lo so. Però devo dire che è molto bello fare concerti, è una cosa che un po’ mi manca, perché era davvero divertente. Fare concerti è sicuramente meglio, almeno per me, di fare esibizioni da solo, da solista, come nei saggi di cui vi parlavo prima, perché quando sei in gruppo la pressione si scarica su tutti, si divide tra tutti e in questo modo sì, è un po’ un po’ più facile, ci si sente meno sotto pressione, individualmente parlando, e ci si diverte molto poi perché c’è anche questa questa “chemistry”, questa come dire… non so neanche come dire in italiano, ci si diverte molto in gruppo per il fatto che, appunto si è in gruppo e si sta facendo qualcosa di molto adrenalinico, ed è una cosa molto molto divertente che un po’ mi manca, come ho detto.

saggio = recital
parallelamente = (qui) at the same time
in fin dei conti = after all / alla fin fine
ruotare attorno qc = to center around sth
dal vivo = live
di vario genere = of various kinds
solista = solo artist
la pressione si scarica su tutti = the pressure is discharghed on everybody

[29:19]
In ogni caso sì, ho fatto un po’ di concerti, ci sono anche dei video. Un’esperienza interessante che ho fatto una volta, e questo non è un concerto con un gruppo, ma da solo in realtà. Una volta ho suonato in un contest per artisti, diciamo, emergenti, un contest che esiste, diciamo, dalle mie parti, non lontano dalla mia città, nella cui giuria -“giuria” è praticamente come “jury” in inglese, le persone che giudicano gli artisti e che decidono chi premiare alla fine della serata.  I vincitori riceveranno un premio, credo dei soldi, proprio. Iin questa giuria c’era Mogol. Se non sapete chi è Mogol, è un cantautore italiano, uno che ha scritto molte canzoni famose di cantanti famosi degli anni 70-80 italiani, che ormai è una persona anziana, e lui faceva parte della giuria e giudicava le esibizioni degli artisti. Io praticamente avevo fatto domanda di partecipazione a questo concorso con un pezzo strumentale di sole tastiere, potete immaginare che era una cosa abbastanza particolare, fuori dal comune, tra l’altro potete ancora ascoltare la mia musica su SoundCloud vi mando un link, vi lascio un link magari nella descrizione, se vi interessa. E questo pezzo si chiamava “Lithe Fluctuation”, un nome molto strano come è normale che sia per un pezzo progressive, il genere che come vi ho detto, piace a me. Ed è un pezzo di 10 minuti, quindi potete capire che 10 minuti è uno sproposito, uno sproposito significa che assolutamente troppo per un contest del genere, dove le persone che facevano pezzi di 3 minuti 4 minuti. E quindi l’organizzatore mi ha detto: “Ok, ho ascoltato il tuo pezzo che mi hai mandato, è davvero interessante, è davvero particolare, ci interessa molto, hai molto talento puoi partecipare ma devi accorciare questo pezzo, perché non puoi suonare per 10 minuti se le altre persone persone suonano 4 minuti”. E quindi quello che ho fatto, effettivamente è stato accorciare questo pezzo da 10 minuti a 4 minuti e suonarlo davanti a centinaia di persone, ma purtroppo non di fronte al maestro Mogol perché era malato, o forse aveva avuto un imprevisto –Un “imprevisto” significa un un problema imprevisto, che non si può prevedere – e non poteva essere lì, quindi non c’era Mogol. Non ho vinto, non ho vinto chiaramente, forse quello che ho fatto un po’ troppo strano, però è stata un’esperienza interessante suonare di fronte a così tante persone e sicuramente avevo un po’ di paura, posso dirvi questo.

dalle mie parti = where I come from
premiare = to award
cantautore = singer-songwriter
fare domanda = to apply / sign up for something
fuori dal comune = out of the ordinary
uno sproposito = an arm and a leg
accorciare = to shorten
centinaia = hundreds (compare with “migliaia”)
imprevisto = accident, unexpected event


[32:10]
Questa era la mia storia di musicista, non vi ho raccontato tutto ma non voglio parlare troppo. Questo è un esperimento, diciamo, voglio vedere quante persone ascoltano quest’episodio e quante persone lo ascoltano fino alla fine, perché io posso vedere le statistiche, quindi se vedo che tipo solo 15% di persone arriva alla fine forse vuol dire che dovrei fare come ho fatto finora. Se siete arrivati fin qui magari vi piace quello che faccio e se vi piace quello che faccio magari potete fare anche una donazione, ovviamente non siete obbligati ma sarei infinitamente grato. Recentemente ho ricevuto alcune donazioni dopo il mio video sulla politica e voglio ringraziare Steven, Bernadette, Nelson, Ronald… ah, e anche Zoltan, Marie-Laure, credo si dica, Barbara e Frerk, il fantastico Frerk, ascoltatore dalla Germania, e tanti altri diciamo mi avete fatto diverse donazioni nel corso del… diciamo dei mesi e adesso non voglio tornare troppo indietro nel tempo, nella cronologia, però penso che sia anche giusto dire i vostri nomi e… per ringraziarvi pubblicamente. Davvero mi aiutate a mandare avanti questo progetto e davvero vi ringrazio di cuore, siete persone fantastiche, e se qualcun’altro volesse fare la stessa cosa vi lascio il link al mio PayPal, per… diciamo… se volete supportare il mio lavoro.
Grazie ancora per avermi ascoltato e speriamo che questa volta l’audio sia venuto bene, perché non ho voglia di parlare altri 40 minuti. Grazie per l’ascolto, e… ah, fatemi sapere che cosa ne pensate, cosa vi è parso di questo episodio, perché mi interessa sapere davvero la vostra opinione, se no non so se ha senso fare episodi così lunghi, oppure [dovrei] tornare a un formato un po’ più breve. Smetto di parlare.
Grazie per l’ascolto e alla prossima!

sarei infinitamente grato = to be immensely grateful
spero che sia venuto bene = I hope it came out well

Avanzato, Podcast

Che cosa succede nella politica italiana? – Edizione 2019 Avanzato #20 – VIDEO

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Ciao! Questo episodio super lungo sulla politica italiana è uscito anche in formato video sul mio canale YouTube. Se preferisci vedere il video al posto di ascoltare l’audio beh, puoi farlo. Il vantaggio del video è che mi permette di utilizzare alcune grafiche, alcune immagini che aiutano a capire meglio ciò di cui sto parlando. Il vantaggio dell’audio è che non devistare davanti a uno schermo, ma puoi andare a farti una passeggiata e respirare dell’aria pulita. In ogni caso trovate la trascrizione dell’episodio su Podcast Italiano, il link si trova nella descrizione di questo episodio. Buon ascolto!

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Mi sa che è arrivato il momento… di parlare di politica italiana. Non sarà facile. Ho scritto ben sette pagine di copione, quindi sarà un video piuttosto lungo.

[solo nel video]
Ho bisogno di energia, ho bisogno di energia, scusate! Spero che questo caffè mi darà le energie per affrontare questo tema così difficile.

Siete confusi dalla politica italiana? Sentite notizie provenienti dall’Italia, tipo di governi che cadono, che vi lasciano confusi? Guardate questo video e capirete tutto, o magari non capirete nulla. Proverò comunque a parlarvene nella maniera più chiara possibile.

Ciao a tutti e benvenuti su Podcast Italiano! Prima di tutto grazie mille per i 5000 iscritti! È un grande traguardo per me, e mi fa piacere che questo piccolo canale pian piano cresca. Grazie davvero e se non sapete chi sono… io mi chiamo Davide e questo è un podcast e canale youtube per imparare l’italiano attraverso contenuti autentici e interessanti. Se siete italiani e avete iniziato a seguirmi… beh, mi fa piacere che vi interessi ciò di cui parlo, anche se si tratta in realtà di contenuti per stranieri.
So che facendo un video sulla politica arriveranno persone a cui non piace quello che dico. So che tanti preferiscono non parlare di politica, soprattutto su questi canali per imparare l’italiano, un po’ per non sporcarsi le mani, un po’ perché la politica è un argomento altamente polarizzante. La mia intenzione è di rimanere generalmente neutrale, ma inevitabilmente in alcuni momenti lascerò trasparire le mie opinioni personali. Se non siete d’accordo con quello che dico – e parlo sia agli stranieri che mi seguono, sia agli italiani che magari hanno trovato questo canale o questo video grazie all’algoritmo di YouTube che ve lo ha consigliato – vi invito a discutere pacificamente qua sotto, nei commenti. Potete ovviamente non essere d’accordo con alcune cose che dico, ma non sarà tollerato alcun tipo di insulto o di attacco, ve lo dico subito. “Uomo avvisato, mezzo salvato“, diciamo in italiano.

copione = script
traguardo = achievement
non sporcarsi le mani = to get one’s hands dirty
uomo avvisato, mezzo salvato = forewarned is forearmed

Un anno e mezzo fa pubblicai un video in cui spiegavo la situazione politica italiana di allora. Molte cose sono successe in un anno e mezzo, ed è arrivato il momento di fare il punto della situazione adesso, ottobre 2019. Vi consiglio di riguardare il primo episodio perché davo diverse informazioni non solo sulla situazione di allora, ma anche sul sistema politico in generale. Ma per chi ha fretta, vi farò un breve riassunto. Vi ricordo che se state guardando questo video su youtube potete attivare i sottotitoli per seguire con più facilità quello che sto dicendo. Se invece state ascoltando questo episodio sotto forma di podcast potete rileggere la trascrizione dell’episodio sul sito podcastitaliano.com.
Il 4 marzo 2018 abbiamo votato alle elezioni parlamentari. Vi ricordo che in Italia non eleggiamo il Primo Ministro come in altri paesi, ma eleggiamo i parlamentari, la composizione del Parlamento, che a sua volta si divide in due Camere: la Camera dei Deputati e il Senato. I parlamentari da noi eletti formano a loro volta un governo con a capo un Primo Ministro, che noi in realtà più spesso chiamiamo Presidente del Consiglio (ovvero il Consiglio dei Ministri), o anche Premier. Il risultato che si era delineato un anno e mezzo fa, che era emerso dopo le elezioni, era questo: il Movimento 5 stelle, partito anti-establishment, contrario alla politica tradizionale, ideologicamente trasversale, quindi né di sinistra né di destra, era il primo partito d’Italia, con il 32% dei voti. Al secondo posto c’era il Partito Democratico, anche chiamato PD, che aveva governato per cinque anni, dal 2013 al 2018, e aveva subito un tracollo, ovvero una grande sconfitta, passando dal 30% nel 2013 al 18 nel 2018. Infine era emersa la Lega di Matteo Salvini, con il 13%, un partito di destra, a volte anche ammiccante all’estrema destra – “ammiccare” in italiano significa questo, fare l’occhiolino – che faceva parlare di sé e fa ancora parlare di sé per le sue posizioni fortemente conservatrici, anti-migratorie, euroscettiche, populiste e in fin dei conti sovraniste. Il sovranismo è una tendenza adesso molto diffusa in Europa e in altri Paesi del mondo, che accomuna Salvini a leader come Trump, Orban, Bolsonaro… e altri leader in Europa e nel mondo. La lega si era presentata alle elezioni in una coalizione, una coalizione con Forza Italia di Berlusconi – sì, perché Berlusconi fa ancora il politico, alla sua età, un po’ addormentato, ma fa ancora il politico – e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che è un altro partito di destra – non centrodestra, ma vera destra – per molti aspetti e per molte posizioni simile alla Lega di Salvini. Questi tre partiti insieme avevano raggiunto il 37% dei voti, un ottimo risultato, ma non sufficiente per governare.

fare il punto della situazione = take stock of the situation
parlamentari = members of parliament
si era delineato = became apparent
traversale = across the spectrum
tracollo = caduta / downfall
ammiccare = to wink
fare parlare di sé = essere discusso in maniera controversa

Quindi né il PD e la sua coalizione, la coalizione di sinistra, né la coalizione di destra con la Lega al centro, né il Movimento 5 stelle avevano la maggioranza sufficiente per governare. Si era quindi entrati in una fase di stallo, una crisi di governo durata 88 giorni, quasi tre mesi senza un governo! Potete immaginare che era una situazione abbastanza complicata, e se vi ricordate alla fine del precedente video avevo detto che la situazione sembrava… diciamo, sembrava quasi essersi risolta, perché Lega e Movimento 5 stelle avevano trovato un accordo. Fin dall’inizio c’erano tanti dubbi perché Lega e Movimento 5 stelle si erano scambiati tante tante critiche in passato. Inoltre il Movimento 5 stelle aveva sempre dichiarato di voler governare da solo, senza scendere a compromessi con nessun’altra forza politica. Nonostante i dubbi, Lega e Movimento 5 stelle sembravano comunque le due forze politiche più compatibili. E visto che altre soluzioni che non fossero ritorno alle urne, ovvero ritorno a votare, non ce n’erano, i due partiti si sono messi d’accordo e hanno redatto un “Contratto di Governo”, come lo chiamavano loro, un accordo con alcuni punti che i due partiti si impegnavano a seguire. E a guidare questo governo, a fare il Presidente del Consiglio, avevano trovato una persona esterna al mondo della politica, ovvero l’avvocato e professore di giurisprudenza Giuseppe Conte. E Giuseppe Conte è una figura che in realtà è rimasta abbastanza in ombra in questi 14 mesi di governo, rispetto almeno ai suoi due “vice”, i due Vicepremier, ovvero Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 stelle e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, ma soprattutto di Matteo Salvini, che ha fatto molto parlare di sé. Matteo Salvini, leader della lega e Ministro dell’Interno.
Il Governo Conte, chiamato anche dai giornalisti il “governo giallo-verde” perché il Movimento 5 stelle ha le stelle gialle nel suo simbolo e la Lega in passato aveva il colore verde, ha quindi governato sì e no 14 mesi. “E com’è andata?” vi chiederete voi. Beh, si tratta di politica, quindi ognuno vi darà una risposta diversa. Una cosa è certa: le due forze politiche alleate spesso si sono scontrate su tanti argomenti e hanno assunto posizioni diverse su diverse questioni. Questi scontri alla fine hanno portato il governo a cadere lo scorso agosto, come vedremo dopo. Vediamo però su cosa si sono scontrate le due forze politiche.

fase di stallo = standstill, deadlock
urne = ballot boxes
giurisprudenza = legge / law
sì e no = più o meno, all’incirca
si sono scontrate su tanti argomenti = clashed on many matters


Risultati immagini per lingq
LingQ, lo sponsor di questo episodio

Ma prima volevo fare una piccola pausa e ringraziare lo sponsor di questo video. Sono molto contento di poter essere sponsorizzato da… LingQ! Lingq.com è una compagnia, un’azienda che forse avete già sentito nominare, magari dall’intervista che ho fatto con Steve Kauffman, e lingQ uno dei miei modi preferiti per imparare una lingua in maniera naturale tramite esposizione a contenuti audio e testuali. LingQ praticamente è una piattaforma che vi permette di leggere e ascoltare tantissimi contenuti. Loro hanno tantissimi contenuti già caricati, più di 1000 ore di contenuti per più di venti lingue. Potete ascoltare questi materiali, questi corsi che hanno e leggere in maniera semplificata, perché vi permettono di salvare le parole e le espressioni, senza dover aprire un’altra finestra e andare a cercare le parole in un dizionario. Io ritengo di aver imparato il russo grazie a LingQ, in buona parte grazie a LingQ, perché ci sono davvero ottimi contenuti, ma anche per la lingua italiana ci sono tantissimi contenuti e potete utilizzare anche i miei contenuti per imparare l’italiano. So che qualcuno già utilizzava i miei contenuti che qualcuno aveva caricato sul sito, però dato che non ero io… diciamo, non erano sotto il mio controllo, ho preferito, diciamo prendere il controllo della situazione e adesso ricomincerò io a caricare alcuni contenuti su LingQ. Farò dei corsi separati e caricherò una selezione dei miei episodi, ma potete anche voi caricare gli episodi se preferite, se volete fare questo lavoro per voi stessi, oppure potete caricare qualsiasi altra cosa: audiolibri, potete anche importare i sottotitoli dei video di YouTube, quindi guardare video di YouTube e lavorare sul testo con LingQ. Potete fare la stessa cosa con i sottotitoli presi da Netflix, che è davvero una cosa ottima!
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Lo scontro sul tema del reddito di cittadinanza

E ora, torniamo alla politica! Il primo scontro riguarda una norma previdenziale, fortemente voluta dal Movimento 5 stelle. Quando parliamo di “previdenza sociale” intendiamo tutte quelle leggi che offrono una protezione economica ai cittadini, per esempio nei casi di disoccupazione o di povertà. Infatti il reddito di cittadinanza è proprio questo: è un provvedimento che assiste chi è disoccupato, oppure chi si trova in condizioni di povertà. Con diverse restrizioni, perché non è facilissimo ottenere questo reddito. Apro una parentesi: la denominazione, il nome “reddito di cittadinanza” è abbastanza fuorviante, non è molto corretto, perché in realtà non si tratta di un reddito tipo Universal Basic Income, ovvero una somma di denaro che viene data a tutti i cittadini indiscriminatamente. La norma del Movimento 5 stelle è molto più simile a un semplice sussidio di disoccupazione, dei soldi che vengono dati a chi non ha un lavoro. Sull’efficacia del reddito di cittadinanza si potrebbe discutere. Sta di fatto che è stato molto criticato da Matteo Salvini, che lo ha firmato e lo ha votato anche lui, però… qualche mese dopo diciamo ha mosso alcune critiche. Per esempio si è detto preoccupato che il reddito di cittadinanza possa promuovere il lavoro in nero, il lavoro irregolare. Ossia: una persona potrebbe dichiararsi disoccupata, ricevere teoricamente fino a 780 euro al mese, e poi in realtà lavorare in nero e ricevere altri soldi in quel modo.

previdenza sociale = social security
reddito di cittadinanza = basic income
fuorviante = misleading

Lo scontro sul rapporto deficit/PIL

Un altro punto di disaccordo è il cosiddetto rapporto tra deficit e PIL. Se non siete cittadini europei, ma forse anche se lo siete, non sapete bene di che cosa sto parlando. Questo rapporto è stato determinato praticamente da un patto, il Patto di Stabilità e Crescita, che è un accordo tra gli Stati Membri dell’Unione Europea firmato nel 1997. E una delle cose che dice questo patto è che gli Stati Membri si devono impegnare a non superare un rapporto del 3% tra deficit pubblico e PIL. Che cosa vuol dire? Il deficit pubblico è – detta semplicemente – ciò che lo Stato paga in più rispetto a ciò che guadagna in un anno. E il PIL – credo lo sappiate – è il Prodotto Interno Lordo, cioè la somma del valore dei beni e servizi prodotti da uno Stato, dai cittadini di uno Stato, durante un anno. Ora, Salvini come ho detto non ama l’Europa e non ama le regole che a sua detta impone o CI impone l’Europa. In realtà, questa come tante altre, sono regole che abbiamo firmato, abbiamo firmato noi volontariamente, quindi non ce le impone l’Europa, siamo noi che le abbiamo accettate. E Salvini riteneva che questo tetto, questo numero del 3% fosse assolutamente… che fosse assolutamente legittimo sforarlo. Quindi, andare oltre, “sforare” significa andare oltre una certa quantità massima. E Di Maio ha criticato apertamente il suo collega Salvini affermando che questa sarebbe stata una una mossa assolutamente irresponsabile che avrebbe mandato in fibrillazione i mercati finanziari, che avrebbe… dato un sacco di problemi all’Italia, per farla semplice.

sforare = go over, exceed
in fibrillazione = in a frenzy, in a state of anxiety

La questione dei migranti

Un altro tema di cui si è parlato in questo anno e mezzo fino alla nausea, cioè decisamente troppo, è la questione dei migranti. Come forse saprete, avrete sentito, questo è un tema abbastanza complesso, che l’Italia sta affrontando dal 2013, da quando è iniziata la cosiddetta “crisi europea dei migranti”. Le cause di questa crisi migratoria sono tante, sono molteplici e accertare i motivi, le cause per cui i migranti migrano dal proprio Paese non è affatto facile. Molti di loro sono veri e propri rifugiati che scappano dai propri Paesi di origine, altri scappano dalla povertà e sarebbero dunque migranti economici, che non avrebbero diritto all’asilo politico e dovrebbero essere rimpatriati, ovvero rimandati in patria, rimpatriati. Chiaramente – perché siamo in Italia – la situazione migratoria non è stata gestita nella maniera più ottimale in questi anni, anche se probabilmente l’Europa avrebbe potuto… gli altri Stati europei avrebbero potuto dare una mano maggiore a Paesi come l’Italia e anche la Grecia, che hanno dovuto sorbirsi la maggiore quantità di migranti. Anche se poi per esempio la Germania ha accolto un grande numero di migranti per decisione di Angela Merkel. In ogni caso Salvini ha sempre criticato apertamente l’Europa per il fatto che non ci aiuti in alcun modo in questa crisi migratoria, salvo poi non presentarsi quasi mai durante le riunioni a livello europeo in cui si si discutevano soluzioni a questo problema. Salvini non si presentava, non ci andava. È importante sottolineare però che l’entità della crisi migratoria è comunque molto minore rispetto ad anni fa, rispetto anche solo al 2017. Nel 2017 gli sbarchi erano stati 100.000, nel 2018 20.000 circa, nel 2019 finora 7.000, quindi è chiaramente una tendenza a diminuire.

fino alla nausea = ad nauseam
molteplici = several
rimpatriare = repatriate / rimandare qualcuno nel paese di origine
sorbirsi = put put with

La riduzione però non è tanto da attribuire a Salvini, che ha sì contrastato apertamente la migrazione, ma in realtà non è l’artefice del calo vero e proprio del numero di arrivi, di migranti.
La persona che davvero ha causato questa drastica riduzione è l’ex ministro Marco Minniti, ministro del precedente governo, quindi del Partito Democratico. Marco Minniti era riuscito, facendo accordi con la milizia libica e con la guardia costiera libica, sostanzialmente a ridurre di molto il numero dei migranti che partivano dalla Libia, appunto percorrendo la rotta libica – dalla Libia all’Italia – che purtroppo ha causato molti morti nel mediterraneo negli scorsi anni. E questo ex ministro Marco Minniti è stato criticato molto molto duramente, perché i migranti che vengono rispediti in Libia poi finiscono imprigionati, in centri di detenzione. E in questi centri di detenzione, a quanto pare, i migranti – che in realtà vengono non solo dalla Libia, da tanti paesi africani – vengono duramente torturati. Chiaramente questo non rispetta il Diritto Internazionale perché a un migrante che è a rischio di torture, di prigionia, bisognerebbe dare asilo politico, dovrebbe essergli concesso lo status di rifugiato politico. Comunque questo è successo durante il precedente governo. Con il governo attuale la situazione dei migranti è stata dominata – almeno mediaticamente – da Matteo Salvini, di nuovo, strenuo oppositore degli sbarchi. Che cosa significa “sbarcare”? “Sbarcare” significa “scendere da una barca”, ovvero arrivare in un porto e scendere da una nave. Salvini ha combattuto duramente contro gli sbarchi di migranti, dalle cosiddette navi delle ONG, le organizzazioni non governative, che si occupano di girare nel Mediterraneo, trasbordare i migranti dalle imbarcazioni pessime, precarie, sulle quali stanno navigando, portarli sulle loro imbarcazioni e portarli fino in Italia dove potrebbero sbarcare e chiedere asilo politico. La loro missione è quindi quella di un soccorso umanitario perché queste imbarcazioni rischiano davvero di affondare in mare e molte persone, molti migranti sono morti, affondati nel Mediterraneo, perché viaggiano su imbarcazioni davvero precarie. Salvini ha intrapreso una dura lotta contro le ONG, accusandole di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ovvero di favorire, di promuovere in un certo senso l’immigrazione clandestina. Inoltre secondo lui questa cosa dell’immigrazione è un business in mano a delle persone chiamate da lui “scafisti” – non solo da lui, dalla stampa – ovvero persone libiche che ricevono da questi migranti un sacco di soldi per ottenere, diciamo, un biglietto per l’Italia a bordo di queste imbarcazioni davvero da buttare via, da rottamare.
Quindi Salvini, da un lato dicendo che lui era contro il business dell’immigrazione clandestina, da un lato dicendo che voleva proteggere il Paese da tutti questi migranti considerati una minaccia incredibile, ha chiuso il porto a ben undici navi, trattenendo più di una volta – 11 volte – le persone che erano a bordo su queste navi delle ONG, senza cure mediche, senza dargli l’accesso alla terraferma. Questo è successo per esempio nel caso della nave Diciotti, una nave a bordo della quale viaggiavano – se non sbaglio – 177 migranti, una nave che è stata in mare – trattenuta in alto mare – 10 giorni, perché né l’Italia né Malta volevano questi migranti, volevano accogliere questi migranti. Per questo caso specifico della nave Diciotti Salvini ha rischiato di essere processato!

calo = decrease
strenuo oppositore = staunch opponent
trasbordare = trasportare da una nave a un’altra
soccorso umanitario = humanitary rescue
affondare = to sink
favoreggiamento = aiding and abetting
accogliere = to welcome, to accept

Il mancato processo a Salvini

Tenete conto che Salvini è un Ministro e per processare un Ministro deve esserci l’approvazione della Camera, quindi Camera dei Deputati o Senato, dove lavora diciamo il Ministro. Nel caso di Salvini, il Senato.
Il Senato ha dovuto votare l’autorizzazione da parte della giustizia – diciamo – di processare Salvini. E cosa ha fatto il Senato? Ha detto “No, non potete processare Salvini per il caso della nave Diciotti!” E quindi niente, Salvini è stato salvato, è stato salvato dai suoi stessi compagni del Movimento 5 stelle.
Questo ha creato molte polemiche, tra le altre cose, anche all’interno del Movimento 5 stelle che, diciamo che si è sempre battuto per la giustizia e per l’onestà e per il fatto che politici non dovessero godere di immunità parlamentare, immunità dalla giustizia, che i politici dovessero essere processati come tutti i normali cittadini. In ogni caso la questione dei migranti ha polarizzato e ha monopolizzato il discorso politico di questo anno e mezzo, con Salvini che era la figura centrale contro i migranti.
Le azioni di Salvini, efficaci o non efficaci che fossero, gli hanno fatto guadagnare molti consensi tra gli italiani. La Lega adesso è a più del 30% dei consensi secondo i sondaggi più recenti. Come ho detto però non ha fatto nulla all’atto pratico per risolvere il problema alla radice perché ha saltato – ovvero non si è presentato – a quasi tutti gli incontri a livello europeo dove si sarebbe discusso del problema, lui non andava. In questo modo la minaccia esterna dei migranti continuava ad esistere e si sa che da quando esiste la propaganda è fondamentale avere un nemico esterno, una minaccia esterna reale, o di solito immaginaria in realtà, per incutere paura nella tua popolazione e in questo modo guadagnare consensi. Ed è quello che ha fatto Salvini, che ha fatto abilmente Salvini sui social: su Facebook, su Twitter, su Instagram. Salvini ha creato una efficacissima ed anche costosissima macchina di propaganda sui social, che è stata addirittura definita dalla stampa come “la Bestia”. E la Bestia, seguendo questa strategia appunto di selezione, di condivisione su Facebook, su Twitter, di notizie di un certo tipo, ovvero notizie diciamo che mostrano che i migranti sono delle bestie, dei criminali, ha fatto leva sui timori, perché alla fine la migrazione è sempre qualcosa che mette un po’ di paura, è naturale. Ha fatto leva sui bias psicologici delle persone, ed è una strategia che ha avuto successo, perché adesso la Lega ha più del 30%.
E di fatto l’Italia in questi anni è diventato un paese molto più razzista e molto più intollerante di quanto era anche solo 5 o 10 anni fa. Tornando al discorso dei migranti, anche questo è stato un terreno di scontro tra Lega e Movimento 5 stelle, perché se da un lato il Movimento 5 stelle ha firmato i provvedimenti di Salvini che impedivano lo sbarco alle navi delle ONG, non tutti all’interno del Movimento 5 stelle erano apertamente contro i migranti. Anzi, ci sono altre opinioni all’interno del Movimento che non provavano questa diciamo… ossessione da parte di Salvini, ossessione nei confronti dei migranti.

immunità parlamentare = parliamentary immunity / privilege
incutere paura = strike fear
fare leva su qualcosa = to leverage / utilizzare a proprio vantaggio
terreno di scontro = battlefield

[Solo nel video]
Mi si è scaricata la macchina fotografica da quanto sto parlando e non avevo più spazio! E inoltre è diventata notte, quindi non so se si vede qualcosa… Dicevo, in alcuni casi si è arrivati addirittura allo scontro tra Ministero dell’Interno, ovvero Salvini stesso, e altri Ministeri, come il Ministero della Difesa o Ministero dell’Economia, controllati dal Movimento 5 stelle. Quindi molti disaccordi interni anche su questa questione.

Lo scontro sulla TAV

Ma passiamo all’ultimo scontro, che è quello che ha portato alla crisi politica vera e propria: sto parlando dello scontro sul tema della TAV. Che cos’è la TAV? TAV è un acronimo che sta per “treno ad alta velocità ” ed è un progetto di una costruzione di una linea ferroviaria tra Torino – dove abito io – e Lione, in Francia. È un progetto che è nato in realtà negli anni 90, quindi se ne parla da tanto tempo, quasi 30 anni, ed è stata fin da subito un tema, un motivo di dibattito politico e quasi fin da subito è nato un movimento contro la TAV, il movimento “No TAV”, che dalle mie parti, soprattutto nella valle cosiddetta “Valle di Susa” è abbastanza forte.
Ci sono opinioni diverse sulla TAV: c’è chi pensa che si tratti di un’opera molto utile e importante per lo sviluppo dell’economia e del commercio e c’è chi è contrario alla TAV e afferma che c’è già una linea ferroviaria sottoutilizzata e che dunque la TAV è uno spreco di soldi e non va fatta. Il Movimento 5 stelle storicamente è contrario alla TAV, ed è al fianco del movimento No TAV. Al contrario la Lega è favorevole alla TAV e dunque anche questo è stato un nodo cruciale nello scontro tra Movimento 5 stelle e Lega.

linea ferroviaria = railway line
spreco = waste
nodo cruciale = crucial issue

La crisi di governo

Ed è proprio da qui che è nata la crisi di governo perché il Movimento 5 stelle ha presentato una mozione, cioè – anche questo è un procedimento parlamentare – sostanzialmente voleva bloccare quest’opera. La Lega invece era favorevole a continuare i lavori che sono in realtà già iniziati, anche se non è stato fatto molto. La mozione non ha avuto effetto e l’opera non è stata bloccata, almeno per il momento. Salvini ha proprio usato questo pretesto, diciamo questo disaccordo, questo ennesimo punto di scontro tra i due partiti per staccare la spina, che significa, diciamo, togliere il suo sostegno, il suo appoggio al governo. A sua detta non aveva senso andare avanti con questo governo dato che 5 stelle e Lega si facevano battaglia praticamente quotidianamente. E il piano di Salvini, ammesso da lui stesso, era di tornare al voto, tornare il prima possibile alle elezioni per capitalizzare il consenso politico che ha guadagnato in questo anno e mezzo. Perché se a marzo 2018 Salvini aveva il 13%, adesso, come abbiamo detto, il suo consenso, il consenso della Lega è superiore al 30%!
Questa grande crescita è avvenuta a scapito del Movimento 5 stelle, che è passato dal 30% addirittura a meno del 20%! Questo è davvero un disastro politico per il Movimento 5 stelle, probabilmente causato dal fatto che si sono alleati con un politico furbo e abile come Salvini, abile per lo meno nel senso della propaganda e abile nel senso che è in grado di fare campagna elettorale costantemente e in maniera molto efficace. Ha portato la Lega da percentuali bassissime del 4% al 30% in qualche anno.

Salvini quindi lo scorso agosto sembrava intenzionato ad avanzare una mozione di sfiducia contro il Premier Conte. Cos’è una mozione di sfiducia? La mozione di sfiducia è un procedimento politico, parlamentare, per cui una forza politica dice “Io non appoggio il governo, non ho fiducia in questo governo” E quindi il Parlamento deve votare se dà la fiducia in generale, come Parlamento, oppure no a una determinata forza politica. E questo doveva accadere il 20 agosto scorso. E aspettandosi che sarebbe successo proprio questo, il Premier Conte – tra l’altro, vi ricordate di Conte? perché ho sempre parlato di Salvini e Di Maio al massimo in questo video, Conte non l’ho mai menzionato, perché a dire il vero è rimasto molto in ombra in questo governo, si parlava quasi sempre di Salvini che come ho detto ha monopolizzato l’attenzione mediatica del Paese. Ebbene, Conte si era preparato e si è rivolto alle camere per rassegnare le dimissioni. “Rassegnare le dimissioni” è un’espressione che significa dimettersi, licenziarsi da Presidente del Consiglio. Quando un Premier, un Presidente del Consiglio si dimette, il governo cade, ovvero finisce la sua esperienza. Ma stranamente la Lega ha deciso di non presentare una mozione di sfiducia e quindi di fatto Conte si è dimesso, ma poi la Lega non l’ha sfiduciato, non si è capito bene il perché di questa azione della Lega. Fatto sta che il dado era tratto, Conte non poteva più cambiare idea, aveva annunciato di dimettersi, ed è proprio quello che ha fatto.
E allora cosa si deve fare quando cade un governo? Si fa la stessa cosa che si fa dopo le elezioni, ovvero bisogna creare un nuovo governo oppure andare nuovamente alle elezioni. Il Presidente della Repubblica deve parlare alle varie forze politiche per capire se si può creare un nuovo governo con il sostegno del Parlamento, della maggioranza.

staccare la spina = pull the plug
furbo = sly
intenzionato = willing, determined
mozione di sfiducia = vote of no confidence
rassegnare le dimissioni = to resign
il dado è tratto = the die is cast

Il nuovo governo

E ciò che è successo ha dell’incredibile perché Partito Democratico e Movimento 5 stelle hanno trovato un accordo. Perché dico che ha dell’incredibile, cioè è davvero stata una svolta inaspettata? Perché PD (Partito Democratico) e Movimento 5 stelle sono stati per anni acerrimi nemici, soprattutto il PD nei confronti del Movimento. Il movimento ha sempre criticato molto molto duramente il PD e anche insultato in diversi casi. Il PD ha anche ricambiato, forse non con la stessa forza, ma diciamo che si sono scambiati molte critiche pesanti negli anni passati.
Solamente un mese prima di raggiungere questo accordo Di Maio e Renzi – che è l’ex Presidente del Consiglio, diciamo uno dei Presidenti del Consiglio del precedente governo del PD – si sono insultati, si sono criticati pesantemente su Facebook. Quindi un mese prima di allearsi, vi rendete conto? Ed è proprio Renzi che si è inventato questa nuova alleanza, si è inventato questa alleanza – ovviamente “nel nome del bene del Paese” come tutti dicono da quando esiste la politica, penso.
Ma uno dei motivi che ha giustificato questo accordo è anche che c’è una certa urgenza, l’urgenza di fare una norma che scongiuri – ovvero che eviti – l’aumento dell’IVA, l’imposta sul valore aggiunto, che per motivi che non vi sto a spiegare perché se no parlo ancora per troppo tempo, rischia di aumentare per un meccanismo automatico e dunque il governo deve trovare i soldi per evitare che questo accada.
Se l’IVA aumentasse ci sarebbe una crisi dei consumi e questa non sarebbe una notizia positiva dato che l’economia italiana non cresce! È una delle economie che crescono più lentamente in Europa, praticamente non cresce, c’è una vera e propria stagnazione.
Ma la cosa divertente è che Renzi, che ha sempre fatto parte del Partito Democratico da quando esiste, ha abbandonato il Partito Democratico! Si è staccato, si è separato, e ha creato un suo nuovo partito chiamato “Italia Viva”. Questo partito comunque sostiene il nuovo governo: sarebbe stato strano se avesse rinnegato questa sua idea politica, questa macchinazione politica. Ma comunque ha abbandonato il Partito Democratico dopo di fatto averli portati a un accordo con i loro acerrimi nemici. È una cosa davvero… un piano quasi diabolico in un certo senso! E il nuovo governo è il governo non più giallo-verde, ma giallo-rosso: giallo è sempre il Movimento, rosso la Sinistra. Rosso… avete capito!
Ovviamente Salvini non è rimasto a guardare, non è rimasto con le mani in mano come diciamo noi, ma si è subito fiondato all’attacco di Conte. Conte che tra l’altro ha assunto un nuovo ruolo importante: lui è di nuovo il Presidente del Consiglio, anche di questo nuovo governo. E Conte ha pesantemente criticato Salvini nel suo discorso finale: l’ha accusato di essere ossessionato dai migranti, l’ha accusato di essersi comportato in maniera poco professionale in varie situazioni. Dunque non ha risparmiato nemmeno un colpo nei confronti di Salvini. È sembrato davvero un politico, prima sembrava una figura che doveva di fatto fare da mediazione ed è stato anche definito da qualcuno un “burattino” nelle mani di Salvini e Di Maio. Adesso è diventato un vero e proprio politico e ovviamente Salvini ha creato una teoria del complotto nei confronti di Conte e ha anche accusato i suoi ex alleati di essere rimasti attaccati alla poltrona. Cosa significa “la poltrona”? “Essere attaccati alla poltrona” è un’espressione che si usa per criticare i politici che non abbandonano mai la propria carica politica, che viene definita in maniera metaforicamente “poltrona”. E su questo non posso dargli torto, dato che una alleanza del genere sembrava davvero improponibile poco tempo prima.

ha dell’incredibile = è qualcosa di incredibile / is incredibile
scongiurare = prevent, to avoid / evitare
crisi dei consumi = consumer crisis
rimanere a guardare = to stand by / non fare nulla
rimanere con le mani in mano = sit on one’s hands
fiondarsi = to rush (to do something)
burattino = puppet
poltrona = armchair / intesa come “posizione di potere”
improponibile = out of the question, impossible

Come detto, il Movimento 5 stelle prima di allearsi con la Lega non era mai sceso a compromessi, aveva sempre detto di voler governare da solo e soprattutto non avrebbe mai accettato di governare col PD, che hanno attaccato pesantemente durante i cinque anni di governo del PD, hanno attaccato il PD e Renzi – Matteo Renzi – in particolare… con cui adesso sono alleati!? Questa alleanza dunque secondo me può essere un po’ pericolosa, perché secondo me porterà ulteriori voti a Salvini, inevitabilmente. Un elettore del Movimento 5 stelle che ha sempre visto il PD come l’acerrimo nemico del Movimento e adesso vede che il Movimento si allea con il PD probabilmente rimane un po’ confuso, no? Per usare un eufemismo… perché in realtà probabilmente si sente tradito e deluso. Ma l’alternativa forse sarebbe stata addirittura peggiore, perché sarebbero state le elezioni e se ci fossero nuove elezioni adesso il Movimento prenderebbe una batosta, davvero una sconfitta clamorosa! E molti parlamentari del Movimento chiaramente non vogliono smettere di fare i parlamentari, e quindi anche loro, in un certo senso, quando hanno assaporato quanto è bello il potere hanno deciso di rimanere, in un certo senso, “attaccati alla poltrona” come alla fine fanno tutti i politici, ed è normale. Quindi questa è la situazione: abbiamo un nuovo governo, il “governo giallorosso” e vedremo come si svilupperà la situazione!

scendere a compromessi = to make compromises
batosta = beating, pounding / una brutta sconfitta o risultato
assaporare = to savor

Spero di avervi dato le chiavi per capire meglio il futuro della politica italiana. Non so se e quando tornerò a parlare di politica, magari lo farò tra un anno/un anno e mezzo e vedremo che cosa sarà successo… Però vi consiglio di informarvi e di leggere, se vi interessa questo argomento. Vi consiglio caldamente di guardare i video di questo ragazzo che ha un canale su YouTube che si chiama “Breaking Italy“, dove parla di notizie e molto spesso anche di politica. Io trovo che fa davvero un ottimo lavoro. Chiaro, è un po’ più difficile come livello rispetto al mio, ma se capite tutto quello che ho detto potete provare a seguire anche lui e sì, magari vi può piacere!

Grazie per aver visto questo episodio fino alla fine, mi ha richiesto molto lavoro come avete visto, e me ne richiederà altro per editare tutto questo. Se vi piace ciò che faccio mi aiutereste molto se faceste una donazione su Paypal, se vi piace questo progetto, vi piacciono questi contenuti che spero siano interessanti per voi e vi aiutino ad apprendere l’italiano e imparare qualcosa sulla situazione politica, sociale, culturale italiana.
Vi ricordo che potete seguirmi sui social: su Facebook, su Instagram (podcast_italiano), su VK se siete russi, per rimanere al corrente di tutto ciò che faccio. Se vi piace quello che faccio vi consiglio anche di parlare di questo progetto ad altre persone che conoscete che stanno imparando l’italiano, di diffondere questi materiali ovunque, su Internet o anche parlarne a voce, perché questo mi aiuta molto e vedere che tante nuove persone arrivano mi incoraggia a continuare questo progetto. Siamo arrivati davvero alla fine, grazie per avermi seguito fino qua e… ci rivediamo presto, alla prossima!

Episodi senza trascrizioni, Podcast

Tesi di laurea, monopattini elettrici e molto altro! – RST #65

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Nuovo episodio di riflessioni senza trascrizioni, la rubrica in cui blatero stupidaggini per mezz’ora o più senza alcun testo o copione! Oggi vi parlo (da solo, purtroppo) della mia vita e di che cosa faccio di questi tempi. Buon ascolto!
Ecco alcune parole difficili:

Risultare = essere / prove to be, turn out to be
È anche un esercizio per me, perché non è facile parlare e risultare interessante per mezz’ora o quaranta minuti
[00:50]

Demoralizzante = disheartening
È stato un po’ demoralizzante, scoraggiante vedere alcuni commenti
[03:48]

Sulle orme di = following / on the footsteps of
Sulle orme della parola inglese “divisive”, anche noi in italiano diciamo “divisivo”
[05:00]

Cavarsela = to handle it, to manage
È riuscito a cavarsela, se l’è cavata.
[06:35]

Mettersi l’anima in pace = accettare qualcosa di negativo
Mi sono messo l’anima in pace e ho iniziato a scrivere.
[12:00]

Vertere = be about
Su che cosa verte la mia tesi?
[13:22]

Relatore/relatrice (di una tesi) = supervisor, mentor
Dovrò pensare a quali domande fare, anche con l’aiuto della mia relatrice.
[15:00]

Figata = a cool thing
È una figata questo monopattino!
[17:46]

Patate bollente = un problema
Il ministero passa la patata bollente

Piste ciclabili = Bicycle paths
Le piste ciclabili sono poche in Italia
[19:30]

Vuoto legislativo = quando non c’è una legge che regolamente qualcosa
C’è una sorta di vuoto legislativo
[20:27]

Ridere a crepapelle = ridere molto fortemente
Magari se vivete in Germania o in Olanda state ridendo a crepapelle.
[22:00]

Superare = go beyond, exceed
Spero di superare la qualità di questo video
[23:50]

Blaterare = blabber
Grazie per avermi sentito blaterare stupidaggini per 28 o 29 minuti
[24:30]

Podcast, Principiante

Lettera alla fine dell’estate – Principiante #25

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Lettera alla fine dell’estate
Letter at the end of summer

Caro ascoltatore o ascoltatrice,
l’estate è praticamente finita. Scrivo questa lettera il 20 settembre e quest’anno l’estate finirà il 23 settembre. L’estate in Italia finisce sempre il 22 o il 23 settembre. Non tutti sanno perché la fine dell’estate cade in uno di questi due giorni.

Dear listener (male or female),
summer is almost over. I’m writing this letter on the 20th of september and this year summer is going to end 23rd of September. Summer in Italy always ends on the 22nd or 23rd of September. Not everybody knows why the end of the summer falls on one of these two days.

In Australia o in Russia, per esempio, l’estate inizia il 1 giugno e finisce il 31 agosto. Questa si chiama “estate meteorologica”. In Italia però abbiamo la cosiddetta “estate astronomica”, che significa che per capire quando finisce l’estate dobbiamo guardare quand’è l’equinozio di settembre.

In Australia or Russia, for example, summer starts on June 1st and ends on August 31st. This is called “meteorological summer”. But (here) in Italy we have the so-called “astronomical summer”, which means that in order to know (lit: to understand) when summer ends we have to look at when the equinox is.

Sai che cos’è l’equinozio? L’equinozio è quel giorno dell’anno in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. C’è un equinozio all’inizio della primavera, il 20 o 21 marzo, e un equinozio a settembre, il 22 o il 23 settembre. Nel tuo paese quando inizia l’estate? All’equinozio o il 1 settembre?

Do you know what the equinox is? The equinox is that day of the year when the day and the night have the same length. There’s an equinox at the start of the spring, on March 20th or 21st and an equinox in September, on September 22nd or 23rd. When does summer beining in your country? On the equinox or on the 1st of September?

Tra tre giorni arriverà  anche qui in Italia l’autunno, una stagione che a molte persone piace. Di solito chi ama questa stagione ama il colore arancione della foglie che cadono, è contento che faccia un po più fresco dopo l’estate, che di solito in Italia è caldissima.

In three days the fall/autumn is coming here well in Italy, too. (it is) a season that many people like. Usually (those) who like this season love the orange color of falling leaves and they are happy that (the weather) gets a little chillier after summer, which is usually very hot in Italy.

Altre persone associano invece l’autunno al ritorno al lavoro dopo le vacanze o al ritorno a scuola o all’università. Quando io andavo a scuola non mi piaceva mai l’idea di tornare sui banchi dopo mesi di pacchia. Però il mio compleanno è proprio il primo settembre, quindi per questo ho dei bei ricordi legati a questo mese.

Other people associate the fall with going back to work after (being on) vacation or going back to school or university. When I used to go to school I never liked the idea of going back to school (literally: to the [school] desks) after months of fun/gravy train/not having to do anything. But my birthdays is on September 1st, so I do have nice memories connected to this month.

E tu, come hai passato l’estate? E qual è la tua stagione preferita? Scrivimi le risposte a queste domande nei commenti di questo episodio su podcastitaliano.com

What about you, how did you spend the summer? And what’s your favorite season? Write the answers to these questions in the comments to this episode on podcastitaliano.com

A presto,
Davide

Interviste, Podcast

Intervista con il poliglotta, imprenditore e Youtuber Steve Kaufmann – Interviste #19

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In questo intervista converso con il poliglotta, imprenditore (fondatore del sito LingQ.com per imparare le lingue) e YouTuber Steve Kaufmann.

Questa intervista è stata registrata anche in versione video

La nostra chiacchierata è stata per me molto interessante, spero possiate trovare qualche consiglio utile per voi e applicabile al vostro apprendimento dell’italiano o di altre lingue. Ho deciso di non trascrivere questo episodio, in quanto è un lavoro enorme e, inoltre, Steve, per quanto parli benissimo, usa spesso parole spagnole (o “spagnoleggianti”), il che avrebbe richiesto una montagna di lavoro da parte mia. Credo che la conversazione sia comunque comprensibile, soprattutto se avete già ascoltato le precedenti interviste e avete familiarità con il lessico relativo all’apprendimento delle lingue.

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