La pasta senza traduzioni

Benvenuti su Podcast Italiano, in questo episodio molto gustoso e molto “calorico”, in cui parleremo di uno dei piatti più famosi d’Italia, la pasta.

Penso che una delle associazioni generate dalla parola “Italia” nella mente di molte persone, anche di coloro che non sono interessati all’Italia e alla cultura italiana, sia il cibo, e dunque i  due piatti che sono conosciuti universalmente: la pasta e la pizza. Oggi parleremo della pasta, e magari andremo a scoprire qualcosa di nuovo.
La pasta, come detto, fa parte dei luoghi comuni associati all’idea di “italianità”, come anche il nostro modo di gesticolare, la figura del mafioso, la carnagione abbronzata, il vino ecc. Spesso gli stereotipi sono falsi, o comunque non corrispondono esattamente alla realtà, ma bisogna dire che nel caso della pasta c’è molto di vero. Noi italiani consumiamo pasta quasi quotidianamente, e secondo i dati che ho trovato mediamente un italiano consuma circa 25 kg di pasta ogni anno, (che mi sorprende perché pensavo fossero almeno il doppio!) e si mantiene  al primo posto della lista stabilmente.
In Italia vengono prodotti 3,5 milioni di tonnellate di pasta ogni anno, di cui più della metà vengono esportati in altri paesi.
Ci sono davvero moltissime varietà: la pasta può essere lunga (come gli spaghetti), può essere corta (come le penne), può essere ripiena (come i ravioli), può essere liscia, rigata, spessa, sottile, ecc. Queste caratteristiche possono dare origine a diverse combinazioni. Inoltre i condimenti possibili sono anch’essi innumerevoli, dunque le ricette della pasta sono infinite. La ricetta che però tutto il mondo conosce è quella della pasta al pomodoro. Solitamente la pasta si cuoce “al dente”, che letteralmente vuol dire “to the tooth”.

Solitamente si produce a partire dalla farina di grano duro, chiamata di solito semola. Si ottiene dunque la cosiddetta “pasta secca”, ovvero quella prodotta industrialmente. La “pasta fresca”, solitamente fatta in casa, si differenzia in umidità e acidità. A proposito, queste cose sono stabilite dalla legge italiana!

La pasta è stata inventata  parallelamente in Italia e in Cina, ma con tecniche diverse. Infatti in Cina non era presente il grano, dunque si faceva uso del riso o di altri cereali, soprattutto il miglio. Esiste una leggenda, soprattutto negli Stati Uniti, secondo la quale Marco Polo avesse portato la pasta in Italia dopo il suo viaggio in Cina. Ciò non è assolutamente vero, è una leggenda appunto, anche perché Marco Polo ebbe a che fare soprattutto con i Mongoli e non con i Cinesi, che erano consumatori di pasta.. Inoltre le tracce storiche che testimoniano un consumo di pasta sono molto antiche sia in Italia che in Cina.

Chiunque di voi abbia vissuto in Italia, o viaggerà in Italia, sicuramente si renderà conto di quanto la pasta sia onnipresente nella dieta italiana. La pasta è anche un elemente culturale importantissimo, come non dimenticare la celebre scena del film “Un Americano in Italia”, in cui il protagonista “Nando mericoni” (interpretato dal leggendario Alberto Sordi), benché amante delle abitudini americane non riesce a resistere davanti a un pietto di spaghetti (da lui chiamati “macaroni”).

In questo caso, dunque, il luogo comune corrisponde alla realtà!

Ci sono alcune espressioni collegate con la pasta di cui vi voglio parlare:
“Avere le mani in pasta”, significa essere coinvolto in qualcosa, solitamente un’attività illegale. Si può dire per esempio – rimanendo in tema di stereotipi che a volte non sono neanche stereotipi –
“Il mafioso aveva le mani in pasta in tutti gli affari del comune!
Un’altra espressione è “Essere fatti della stessa pasta”, ovvero avere la stessa natura caratteriale, che può essere positiva o negativa. “Loro due sono fatti della stessa pasta”. Si può anche dire “Vediamo di che pasta sei fatto”, “let’s see what your made of” si può dire in inglese.

Queste sono le espressioni che mi vengono in mente relative alla pasta. Spero che vi sia piaciuto questo episodio e non vi sia venuta troppa fame. Se vi è venuta soddisfatela con un bel piatto di pasta, e noi ci vediamo nel prossimo episodio. Alla prossima!