Intermedio, Podcast

Una storiella per capire i verbi potere, sapere, riuscire, essere capace, essere in grado – Intermedio #31

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Ciao a tutti e benvenuti su Podcast Italiano. Il podcast per imparare l’italiano attraverso contenuti naturali e autentici. Io mi chiamo Davide e questo episodio di livello intermedio è un pochino diverso dagli altri, perché si tratta di una storia, scritta dall’abile penna (o meglio, tastiera) di Erika, in cui sono contenuti alcuni verbi che molti stranieri spesso confondono: potere, sapere, riuscire e anche “essere capace” e “essere in grado”. Vi ricordo che potete rileggere la trascrizione di questo episodio sul sito, podcastitaliano.com, trovate un link nella descrizione dell’episodio nell’applicazione che probabilmente state usando per ascoltarmi. 
Riassumiamo ora brevemente come si usano questi verbi e poi ascoltiamo la storia.

potere si usa quando la possibilità di fare qualcosa dipende da noi o da altre persone o circostanze esterne.
Posso guidare la macchina perché ho la patente.
Non si può fumare nei ristoranti.

sapere si usa per una capacità, un’abilità, come andare in bici, parlare una lingua, disegnare, ecc. “essere capace” è sostanzialmente un sinonimo ma si usa meno frequentemente e con una sfumatura un pochino diversa, un po’ come in inglese “can” e “be able to”.
So guidare la macchina, ho imparato.
Sono capace di guidare la macchina.

riuscire indica il risultato: magari possiamo fare qualcosa e sappiamo fare qualcosa, ma riusciamo a farla? Abbiamo successo o no? 
So guidare la macchina ma non riesco perché ho un braccio rotto.
So parlare inglese ma non riesco a farlo di fronte a tante persone.

essere in grado di fare qualcosa è a metà tra “essere capace” e “riuscire”. A volte indica una capacità, a volte indica una condizione che ci permette di fare o non fare qualcosa.
Si è rotta la lampadina del salotto. Sei in grado di ripararla? = sei capace?
Piove a dirotto fuori, sei in grado di guidare con questo tempo? = riesci?

Non preoccupatevi di queste spiegazioni, non è importante impararle a memoria. Sentite la storia e cercate di capire come si usa ogni verbo in contesto. Se volete, potete tornare alla spiegazione dei verbi e anche ascoltare la storia tante volte per interiorizzare l’uso dei verbi. Pronti?

scritto dall’abile penna = “by the pen of”
tastiera = keyboard
riassumere = to sum up
imparare a memoria = to learn by heart
a metà tra = halfway between
interiorizzare
= internalize


Almerino era un giovane inventore: era l’uomo più intelligente della città, un vero e proprio genio! Poteva inventare qualsiasi cosa e sapeva trovare la soluzione ad ogni problema. 
Aveva però un difetto: era molto distratto, completamente sbadato, sempre con la testa fra le nuvole. Si racconta che, un giorno, mentre era occupato a fantasticare, la testa rimase proprio lì, in mezzo alle nuvole.
La testa era in cielo mentre lui era rimasto con i piedi per terra. La testa, tra le nuvole, gridava: “Aiuto, aiuto! Non riesco a scendere!”
Almerino, che era un inventore, era in grado di risolvere qualsiasi problema, lo abbiamo detto. Ma come poteva fare, ora che la sua testa era lontana da tutto il resto? I pensieri erano da una parte e le mani da un’altra e così non riusciva a inventare nulla. Era disperato, non sapeva proprio dove sbattere la testa… perché non poteva, non ce l’aveva! 
In città si era diffusa la notizia: “Ha perso la testa, ha perso la testa!” e così tutti pensavano che il genio fosse impazzito, ma no! Aveva davvero perso la testa tra le nuvole. “Cosa possiamo fare per aiutarlo?” si chiedevano tutti, ma nessuno sapeva risolvere i problemi meglio di Almerino. In cielo, la testa faceva l’unica cosa che poteva fare, continuava a gridare in cerca di aiuto: “Aiuto, aiuto! Non riesco a scendere!”

Sbadato = careless, absent-minded
Con la testa fra le nuvole = avere la testa tra le nuvole significa essere distratto, sbadato, ecc. in questo caso la testa di Almerino rimane letteralmente tra le nuvole
Non sapere dove sbattere la testa = non sapere cosa fare per risolvere un problema – to not know how to solve a problem
Perdere la testa = impazzire / to lose one’s mind, to freak out

Passava di lì un uccellino. “Uccellino, uccellino! Aiuto, Aiutami tu! Non riesco a scendere! Sei l’unico che può aiutarmi!”
L’uccellino era molto sveglio: sapeva trasportare grandi pesi e trovare la strada tra le nuvole e gli alberi. Era l’unico in grado di fare qualcosa.
“Ti aiuto io, amico! Ora ti prendo con il mio becco e ti riporto sulla terra con le mie ali!”
Che aiuto prezioso quello dell’uccellino!
Solo grazie a lui la testa poté ritornare sulla terra insieme al suo corpo. Almerino era felicissimo: finalmente aveva di nuovo la sua testa! Il corpo non era stato capace di trovare una soluzione, ma la testa aveva saputo come fare. Una cosa però era importantissima: doveva riuscire subito a legarla al corpo, per non perderla mai più!
Da quel giorno Almerino esce sempre con la testa legata al corpo e, quando gli chiedono il perché, racconta questa storia. 
Ma tutti si chiedono: è vera? O è solo una delle sue numerose invenzioni? 
Una cosa è certa: solo un inventore poteva inventare una storia così assurda!

Uccellino = little bird (uccello)
Becco = beak
Legare = to tie

Speriamo che vi sia piaciuta questa storia e vi sia servita per capire in maniera pratica come si usano questi verbi. Vi consiglio, come ho già detto di riascoltarla più di una volta. Per tutte le persone che hanno iniziato ad ascoltare Podcast Italiano di recente, beh, prima di tutto benvenuti e, seconda cosa, se non lo sapevate già ho anche un canale su YouTube dove posto video di vario genere, che spero possano piacervi. Andate a dargli un’occhiata e noi ci vediamo nel prossimo episodio. Alla prossima! Ciao!

Avanzato, Podcast

Le autostrade italiane – Avanzato #19

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Ciao a tutti e benvenuti su Podcast Italiano, in un nuovo episodio di livello avanzato. Questo episodio è stato scritto da Erika e ha come argomento le autostrade in Italia. Potrebbe sembrare un argomento non molto interessante mi vi assicuro che lo è. Credo che qualcuno in passato abbia consigliato questo tema, quindi ringrazio chiunque fosse stato. Scusami se non mi ricordo il tuo nome. Vi ricordo di andare sul sito, podcastitaliano.com, a leggere la trascrizione dell’episodio con la traduzione in inglese delle parole più difficili, perché ci sono tante parole che probabilmente non conoscerete. Dunque non disperate se non capite tutte le parole, cercate di capirle dal contesto la prima volta e poi andate sul sito a leggere la trascrizione per ulteriori chiarimenti. Incominciamo.

autostrade = highways, freeways, etc.
non disperate = don’t despair
ulteriori chiarimenti = for more explanations

Le autostrade! Come faremmo senza queste strade lunghe e rettilinee, che ci permettono di viaggiare velocemente da una città all’altra con la nostra automobile? Ogni paese ha il proprio sistema autostradale, più o meno sviluppato e con le proprie peculiarità.
In Italia la prima autostrada venne inaugurata il 21 settembre 1924: collegava Milano a Varese, un’altra città della Lombardia non molto lontana da Milano.
Da quel giorno di settembre molte cose sono cambiate, il traffico è aumentato e la rete autostradale si è espansa per collegare sempre più efficientemente tutte le zone della Penisola.
Oggi in Italia ci sono 36 autostrade, per un totale di quasi 7000 km. Ognuna, oltre ad essere caratterizzata da un numero, ha anche un proprio nome: alcuni nomi sono più noti di altri e sono molto evocativi e romantici, per esempio l’Autostrada del Sole (Milano – Napoli), l’Autostrada dei Fiori (Genova – Ventimiglia), l’Autostrada Serenissima (Torino – Trieste).
La rete è più fitta al Nord che al Sud, come si può vedere dall’immagine che vi linkerò nelle note di questo episodio. 

strade rettilinee = straight roads
il traffico è aumentato = traffic increased
fitto = dense, thick, busy

La rete autostradale in Italia

In Italia, a differenza di altri paesi come la Germania, non esiste il sistema delle vignette o bollini autostradali, per cui si paga una somma fissa che permette di viaggiare su tutta la rete autostradale senza limitazioni. Per poter percorrere le nostre autostrade è necessario pagare di volta in volta una tassa, il pedaggio, fermandosi a delle stazioni chiamate “caselli” che si incontrano durante il percorso. Nella maggior parte delle autostrade si preleva un biglietto al casello d’ingresso che si presenta poi al casello di uscita, in modo da pagare il pedaggio in base al chilometraggio percorso. Più raramente capita di pagare invece una quota fissa, che dipende dal tipo di veicolo con cui si viaggia. 
Fermarsi ai caselli è abbastanza fastidioso, sia perché a nessuno piace pagare sia perché spesso si formano code lunghissime. Per ovviare a questo problema è stato creato il sistema Telepass: acquistando un piccolo dispositivo da inserire in auto, si può passare al casello senza fermarsi, perché la sbarra si apre automaticamente. Il dispositivo registra i dati del viaggio e addebita i costi direttamente sul conto corrente del proprietario. Questo permette ai veicoli di fluire molto più velocemente e ridurre i tempi di attesa quando il traffico è molto intenso, in quelli che i telegiornali chiamano “weekend da bollino rosso”, quando tanti italiani rientrano in città per esempio dalle vacanze o da una giornata al mare.

vignetta autostradale / bollino autostradale = una tassa (clicca QUI per ulteriori informazioni)
pedaggio = toll, road tax
casello = toll gate
quota fissa = somma fissa
sbarra = bar (quella che si apre e si chiude)
addebitare i costi = it charges the expense

Un casello in un’autostrada italiana

Può capitare naturalmente durante il viaggio di avere un certo languorino o di dover fare rifornimento di benzina… nessun problema! Le autostrade italiane sono disseminate di numerose stazioni di servizio… ma dimenticate questa espressione, perché gli italiani non si fermano alla stazione di servizio, no… gli italiani si fermano all’Autogrill! Autogrill è l’azienda leader nel settore della ristorazione autostradale in Italia e nel mondo. In pratica quasi tutte le stazioni di servizio in Italia sono segnate da una grande scritta rossa “Autogrill” e per questo il nome commerciale dell’azienda è diventato per noi sinonimo di stazione di servizio, anche quando siamo all’estero o la stazione è gestita da un’altra azienda (per lo stesso fenomeno per cui chiamiamo “Jeep” qualsiasi SUV o “Coca-cola” qualsiasi “Cola”). All’Autogrill si può fare benzina, rifocillarsi e comprare oggetti di vario genere, dai libri all’olio per il motore, il tutto a prezzi esorbitanti. Iconico il panino Camogli, un grande classico e esempio dei prezzi eccessivi degli Autogrill. Provatelo se passate da un autogrill italiano. L’unica cosa economica sono i servizi igienici, che solitamente sono sempre gratuiti.
Per quanto riguarda i limiti di velocità, in Italia il limite consentito sulle autostrade è di 130 km/h ed è bene rispettarlo, in quanto sul percorso si trovano spesso Autovelox (sistemi che rilevano la velocità in un dato punto) e Tutor (sistemi che calcolano la velocità media mantenuta su un determinato tratto di strada, quindi tra un punto A e un punto B) e si rischia, oltre a mettere a repentaglio la propria sicurezza, anche di incorrere in multe salate
Per tutte le informazioni sul traffico, gli eventuali incidenti, code e lavori sul percorso si può ascoltare Isoradio, un canale radiofonico Rai che offre tutte queste informazioni 24 ore al giorno.

Avere un certo languorino = feeling a bit peckish, a little hungry
Fare rifornimento di benzina = fare benzina = get gas
Disseminate = scattered with, dotted with
Rifocillarsi = mangiare qualcosa
Prezzi esorbitanti = prezzi esagerati, eccessivi (exorbitant prices)
Servizi igienici = bagno = toilet
Mettere a repentaglio la propria sicurezza = endanger your own security
Incorrere in multe salate = ricevere multe (fines) molto costose (“salate” ha questo significato solo nella collocazione “multa salata”)

Un tipico “autogrill”

Infine, se si parla di autostrade non si può non fare almeno un accenno alla Salerno-Reggio Calabria, il tratto autostradale che è diventato l’emblema delle grandi opere eterne all’italiana, iniziate e mai finite, e delle contraddizioni del Bel Paese. Considerate che la pianificazione di questa linea autostradale  risale a prima della Seconda Guerra Mondiale. Era infatti il 1934 quando si pensò di costruire un’autostrada tirrenica Livorno-Civitavecchia-Salerno-Reggio Calabria. I lavori però iniziarono (finalmente) solo nel gennaio 1962 (quasi vent’anni dopo!!!) e tra 1968 e 1969 vennero aperti alcuni tratti, ma con delle deviazioni e varie difficoltà dovute alle caratteristiche del territorio. Negli anni a venire una frana sul percorso obbligherà ad una deviazione che durerà 40 anni, verranno stanziati miliardi su miliardi e approvati programmi di ammodernamento, il tutto con una lentezza esasperante. Tra scandali, ritardi, studi e dibattiti, ma anche soluzioni architettoniche innovative e fortemente all’avanguardia, i lavori si concludono il 22 dicembre 2016: ad 82 anni dal primo progetto e a 55 dall’inizio dei lavori, la A3 Salerno-Reggio Calabria, l’opera eterna per eccellenza, è finalmente finita. 

fare un accenno = to mention
tratto autostradale = stretch of motorway/highway
l’emblema = the epitome, the symbol
grandi opere = large-scale public works
frana = landslide
stanziare fondi = to allocate funds
programmi di ammodernamento = modernization programs
lentezza esasperante = infuriating slowness
all’avanguardia = state-of-the-art

Ora che sapete tutte le informazioni necessarie per viaggiare sulle nostre autostrade e anche una breve storia sull’autostrada che è stato il cantiere più lungo e controverso d’Italia, non vi resta che venire e sperimentare tutto questo di persona, viaggiare sulle nostre autostrade per misurarne l’efficienza (o inefficienza, sarete voi a decidere), ammirarne i paesaggi e toccarne con mano le mille contraddizioni. Allacciate le cinture e… occhio ai weekend da bollino rosso!

L’autostrada “Salerno-Reggio Calabria”

Grazie ad Erika per aver scritto questo episodio e grazie a voi per averlo ascoltato. È da un po’ che non lo dico, ma vi ricordo che se vi piace Podcast Italiano potete lasciare una recensione su Apple Podcasts. Nella versione americana mancano 3 recensioni per arrivare alle 100 recensioni, quindi se qualcuno di voi vive negli Stati Uniti scrivete una recensione! Nella versione brasiliana ne mancano 7 per arrivare alle 50 recensioni. Nella versione tedesca due per arrivare alle venti. Insomma, avete capito. Lasciate delle recensioni affinché Podcast Italiano sia facilmente rintracciabile nella lista di podcast di Apple. In questo modo più persone ascolteranno i contenuti che produco, il che mi motiverebbe a produrne di più e di migliore qualità. Vedete, è un circolo virtuoso! Grazie a chi lascerà una recensione e ci sentiamo nel prossimo episodio. Alla prossima!

cantiere = construction site
toccare con mano = to experience first-hand
allacciate le cinture = fasten your seat-belt
occhio…! = look out for… be careful with…
rintracciabile = trovabile, traceable
circolo virtuoso = virtuous cycle

Avanzato, Podcast

Omaggio alle montagne – Avanzato #18

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Ciao a tutti e benvenuti su Podcast Italiano. Come va? Tutto bene? Non mi potete rispondere ma spero che stiate bene. Spero vi sia piaciuta la riflessione senza trascrizione che è uscita qualche giorno fa, ascoltatela se non l’avete ancora ascoltata, e spero che vi sia anche piaciuto l’ultimo video sul canale YouTube.
A proposito, se non lo sapevate – e può darsi che qualcuno che abbia scoperto di recente questo podcast non lo sappia – io ho anche un canale YouTube! Andate a dargli un’occhiata perché di recente ho pubblicato un video di ben 50 minuti, quasi un film potremmo dire, che documenta le vacanze in Croazia che abbiamo fatto di recente io ed Erika.
Il video è sottotitolato interamente, quindi vi consiglio davvero di dargli un’occhiata e di farmi sapere che ve ne pare, perché finora il video ha ricevuto un buon numero di visualizzazioni per la media del canale ma non molti commenti, quindi non so se vi è piaciuto e si vi piacerebbe vedere in futuro altri contenuti del genere, ovvero molto lunghi, oppure magari preferite video più corti. Non lo so, fatemi sapere. È molto importante per me avere un feedback da parte vostra per capire se i materiali che produco vi piacciono e vi sembrano utili.

dare un’occhiata = to check out
Che me/te/glie/ce/ve/glie ne pare = what I/you/etc. think about it

Detto questo passiamo all’episodio di oggi, che è dedicato alle montagne. Ma vi ricordo che potete rileggere la trascrizione di questo episodio su podcastitaliano.com. Potete trovare il link esatto tra le informazioni di questo episodio nell’applicazione attraverso la quale state ascoltando questo episodio.
Non voglio fare un episodio promozionale sulle montagne italiane, né tantomeno descrivervi la composizione territoriale dell’Italia come un manuale di geografia.  Per quello c’è Wikipedia. Voglio invece fare una riflessione.
Come forse sapete vivo vicino a Torino, all’imbocco di una valle, la val di Susa. Per questo motivo sono abituato alla vista delle Alpi sempre all’orizzonte, nonostante io viva nella parte più ad ovest della pianura Padana, la più grande pianura italiana, che abbraccia tutte le regioni del settentrione italiano.
Più di una volta quando ho mostrato ad altre persone il panorama che si vede da casa mia ho ricevuto commenti del tipo “sei fortunato, vivi proprio in una bella zona, vedi le montagne”, e questo mi ha portato a riflettere su quanto siano effettivamente maestose e spettacolari le montagne. Sì, perché vivere in una zona dove si possono ammirare questi giganti non è per nulla scontato. Restando in Europa basta andare in paesi come Francia, Germania, Olanda, Danimarca, Ungheria per incontrare paesaggi completamente diversi, quasi del tutto piatti, interrotti al massimo da qualche piccolo colle qua e là.

né tantomeno = let alone, and much less
manuale di geografia = geography textbook
imbocco di una valle = the entrance of a valley
pianura = plain
abbraccia tutte le regioni = embraces, covers all the regions

Io penso che le montagne e le colline siano uno degli elementi che rendono bella e interessante l’Italia e, in generale, qualsiasi paese. Rompono la monotonia della pianura e svettano all’orizzonte con una bellezza che chi vive in queste zone, come spesso accade, non riconosce, se non spostandosi in zone dalla geografia più piatta. Certo, forse l’economia e l’agricoltura ne risentono un po’: coltivare sulle colline o costruire infrastrutture sui rilievi è più laborioso, ma a livello di bellezza naturale a mio modo di vedere non ci sono paragoni. 
Sto facendo questa riflessione mentre mi trovo su un treno, il cui finestrino da sulle montagne della valle di Susa. Ed è proprio vedere questo spettacolo da vicino, essere circondato da entrambi i lati da pareti montuose, che mi ha spinto a scrivere questo episodio.

svettano all’orizzonte = stand out on the horizon
se non spostandosi in zone dalla geografia più piatta = unless they move (by moving) to places whith a flatter geography
ne risentono = are affected (negatively)
laborioso = labor-intensive
non ci sono paragoni = there’s no comparison
il finestrino da sulle montagne = the window (of a train, car, etc.) shows a view of the mountains

Io credo che chiunque sia nato e cresciuto circondato dalle montagne provi una sensazione di vuoto quando si trova in luoghi in cui queste sono assenti. Non voglio metterla su un piano troppo sentimentale o poetico, ma penso che dopotutto si tratti della stessa sensazione che provano coloro che si trasferiscono dal centro-Italia, dal sud, dalle isole, per venire a vivere in città del nord come Torino o Milano. La cosa che manca di più a questi emigranti spesso, dopo la famiglia, è il mare, che qua al nord è assente (e il lago, a loro detta, non ne è un valido sostituto). Ho sempre trovato un po’ divertente e esagerata la nostalgia che dicono di provare per il mare, una vera e propria saudade, come la definirebbero in Brasile. Pensavo: “Davvero non riuscite a farne a meno? Davvero per voi è così fondamentale il mare?” Che poi chi vive vicino al mare non va certo in spiaggia tutto il tempo
Pensandoci, però, anche io provo la stessa strana sensazione quando mi trovo in un luogo privo di montagne, quindi in un certo senso posso comprendere chi soffre di assenza di mare. Nemmeno io mi reco così spesso in montagna, se non ogni tanto per fare qualche gita o escursione. Avrò sciato una volta negli ultimi 8 anni, se va bene. È però la loro presenza sullo sfondo che mi manca, il loro svettare imponente all’orizzonte. 

pareti montuose = mountain walls
sensazione di vuoto = feeling of emptiness
non voglio metterla su un piano sentimentale = I don’t want to make it sound to sentimenta or poetic
Farne a meno = do without it
Che poi… = And, I mean,… / And also…
Privo di montagne = che non ha montagne
Mi reco (recarsi) = andare
gita = day-trip, outing

Mio nonno, anche lui nato e cresciuto qui, da giovane passò del tempo all’accademia militare di Lecce, in Puglia. Ricordo che anche lui, che non aveva mai vissuto da nessun’altra parte, raccontava di aveva provato questa sensazione di vuoto e disorientamento dovuta alla totale mancanza di montagne: si da il caso che Lecce sia uno di quei rari luoghi molto pianeggianti, non molto comuni in Italia. Perché a parte la pianura Padana al nord, l’Italia è perlopiù un saliscendi fatto di colline, colli, montagne, con la pianura che spesso occupa una piccola fetta di terra lungo la costa. L’Italia infatti ha solamente il 23 % di pianura ed è il paese più alto come altitudine media in Europa dopo Svizzera, Islanda e Spagna. Ebbene, anche mio nonno raccontava di questa sensazione di assenza che lo pervadeva
Penso che chi viva in una zona di montagna possa capirmi, ma forse anche chi vive al mare o nella natura. E dato che si dice che la sensazione di gratitudine faccia bene alla psiche, oggi ho voluto dimostrare la mia gratitudine alle montagne, compagne ferme e silenziose di chi, come me, vive al loro fianco.
E voi vivete vicino alle montagne? Oppure di montagne da voi non c’è traccia? C’è qualche elemento naturale della vostra terra che vi manca quando viaggiate? O magari vi manca l’architettura della vostra città. Magari siete di New York e vi manca vedere i grattacieli che svettano sulla skyline della vostra città. Fatemi saperi nei commenti di questo episodio, sono curioso di sapere se sono l’unico che prova questo tipo di sensazione, ma non credo di esserlo .
Riascoltate come sempre questo episodio più di una volta per assorbire, per così dire, tutte le parole e strutture difficili e leggete la trascrizione sul sito. Noi ci vediamo nel prossimo episodio.
Alla prossima!

Da nessun’altra parte = nowhere else
Dovuta a = causata a
Pianeggiante = flat – dove c’è pianura
Saliscendi = ups and downs – “sale e scende”
Fetta di terra = “slice” of land
Lo pervadeva = pervaded him
Sensazione di gratitudine = feeling of gratitude
Psiche = mind
Al loro fianco = by their side
Non c’è traccia = there’s no trace
Grattacieli = skyscrapers

Episodi senza trascrizioni, Podcast

Dieci giorni in Croazia (con Erika) – RST #64

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Io ed Erika siamo andati in vacanza in Croazia per 10 giorni e in questo episodio di riflessioni senza trascrizioni vi raccontiamo la nostra esperienza. Abbiamo anche girato un mega-vlog di 50 minuti. L’avete già visto?

Ecco alcune parole ed espressioni difficili che abbiamo usato nel corso dell’episodio.

Una vena polemica = a polemical vein/tone
Sento già una vena polemica da parte tua.
0:32

Col senno di poi = in hindsight
Col senno di poi avrei fatto meno spostamenti.
1:24

Riscontrare = trovare, individuare (ma più formale)
Non abbiamo riscontrato ostacoli enormi.
6:50

Imbattersi = stumble upon
Io non so se si ci fossimo imbattuti in commenti sui costi in Croazia.
8:17

sasso = stones, rocks
Ghiaia = gravel
Sassi, ghiaia.
Spiaggi di sassi, spiagge di ghiaia
9:56

non è da meno = is no less, is not worse
Come sappiamo, l’italia non è da meno.
10:05

Scorbutico = ill-tempered, insufferable
Nel senso, poi le persone scorbutiche ci sono ovunque.
10:53

Scoglio = rocks, cliffs
Se non vi piacciono le spiagge o gli scogli
11:46

stabilimenti balneari = beach resorts
sconfinato = molto grande – senza fine
In Italia abbiamo molti più stabilimenti balneari, queste enormi, sconfinate fette di spiaggia che sono in mano a privati.
12:00

Impoverire = rendere poveri
Volevo dirvi che in realtà questo viaggio più di arricchirci ci ha impoverito, con tutti i soldi che abbiamo speso.
15:28

mitizzare = to idealize, to put on a pedestal
Il trovo che il viaggiare sia un po’ mitizzato.
15:46

Abbronzato = tan
No, non mi sento cambiato. Sono più abbronzato.
16:45

Spalmare = to spread (formaggio, marmellata – qui Erika lo usa in senso ironico al posto di “sdraiato”)
Non è come stare spalmati 10 giorni su una spiaggia.
17:30

Premunirsi = prepararsi, non farsi trovare impreparato
Ci siamo premuniti e abbiamo deciso di comprare una sacca.
19:28

Schizzo – da schizzare = to splash, squirt
In realtà doveva più proteggere dagli schizzi d’acqua.
19:40

Bagnasciuga = water’s edge
Non dovevamo lasciare nulla sul bagnasciuga.
20:10

custodia = case, box, container
Io guardo la custodia della mia macchina fotografica.
20:30


È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso – simile a:the straw that broke the camel’s back
Mi ha fatto davvero uscire dai gangheri = it drove me crazy
21:30

Torto = ingiustizia
Non controllo bene la rabbia quando ritengo che mi sia stato fatto un torto.
22:02

viversi qualcosa = to enjoy a situation – godersela
Non te la vivi
tranquillamente come dovresti.
25:35

in salita = uphill
Dislivello = difference in altitude
Sai perché non c’era nessuno? Perché erano in salita. C’era un dislivello e le persone son pigre, non vogliono faticare.
28:00

In carne ed ossa = in the flesh
mi fa piacere vedere ogni volta persone in carne ed ossa.
37:00

Non filarsi qualcosa (slang) = considerare qualcosa, mostrare interesse per qualcosa
Ci sono anche tanti parchi naturali, che non ci siamo filati.
39:00

Calca = crowd
Meno turisti, meno calca, meno stress.
44:30 Schiuma = foam
Ma non è che basta mettere il latte caldo, devi fare una schiuma.
46:10

Episodi senza trascrizioni, Podcast

Preferiresti sapere cosa pensano gli altri di te o leggere il pensiero degli animali? – Preferiresti #2 – RST #63

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Dopo un po’ di tempo un nuovo episodio di Riflessioni senza Trascrizioni! Io ed Erika abbiamo nuovamente deciso di registrare un episodio del tipo “Preferiresti”, dato che siamo chiaramente a corto idee. Indi per cui, consigliateci argomenti di cui parlare nei prossimi episodi!! :)
Ecco il link al merch, nel caso vogliate supportarci comprando qualche maglietta, tazza, borsa, ecc.

Qui di seguito trovate le parole difficili e il contesto in cui le abbiamo utilizzate nell’episodio.
Buon ascolto!

Lo scibile umano = Tutta la conoscenza umana (“scibile” deriva dal latino scire=conoscere, da cui la parola “scienza”. Quindi “tutto ciò che è conoscibile”)
– Abbiamo parlato di tutto ciò che ci veniva in mente.
– Tutto lo scibile umano

4:30

A corto di = running out of
Siamo un po’ a corto di idee.
4:48

Tappabuchi = stopgap, placeholder (tappa i buchi)
Un episodio tappabuchi, ma simpatico.
5:08

Graduatoria = ranking
C’è una graduatoria e mi hanno chiamata.
6:00

Scannerizzare = to scan
Scannerizzo documenti.
6:15

Fantasmagorico = fantastici, incredibili
Faccio questi contenuti fantasmagorici.
7:10

Districarsi = disentangle oneself, free oneself – Erika mi prende un pochino un giro, dicendo che dovessi “districarmi” tra la mia fama, tra i miei fan (come se fossero tanti, in realtà una persona sola), ovvero “farmi strada” (=make my way)
Cercavi di fare tutto questo mentre ti districavi tra la tua fama.
8:20

Responsabilizzare = (qui) To empower someone, give them responsabilities (like an adult)
Se da un lato questa cosa li responsabilizza
9:05

Coetaneo = peer, uno che ha la tua età
Non è che puoi trattare i bambini come tratti un tuo coetaneo
9:25

Mettere paletti = to set limitations (letteralmente un paletto è un palo piccolo – little pole)
Fa sempre così, si rende conto che la domanda non è abbastanza difficile e inizia a mettere paletti.
14:20

Cunicolo = narrow tunnel
Preferiresti vivere una vita normale ma sottoterra, tipo in dei cunicoli sottoterra…
16:57

Morire di stenti = die of hardship, morire per sofferenza
Tu non puoi dormire con la luce, quindi se vai al polo nord muori di stenti
17:34

Formica = ant
Talpa = mole
Oppure sei una formica, una talpa che vive sottoterra.
18:00

A caccia di = hunting for, chasing something, looking for something
Se mi dici che non posso emigrare per andare a caccia di sole…
19:20

Bombarsi di (qualcosa) (SLANG) = riempirsi di qualcosa
Endovena = intravenously – iniezione dentro le vene
– Mi bombo di vitamina D..
– Per endovena

Azzardato = rischioso – reckless
Mi sembra una scelta un po’ azzardata.
20:20

Divergenza di vedute = difference in opinions – disaccordo
Avercela vinta = have one’s way, impose one’s will,
Se avete una divergenza di vedute alla fine tu ce l’hai vinta
21:02


Leggere il pensiero di = read the mind of
Preferisci leggere il pensiero delle persone o degli animali?
26:30

Ammesso e non concesso = difficile da tradurre, si usa questa frase per considerare un punto di vista (ammesso) ma non concedendo che sia effettivamente così (non concesso)
Ammesso e non concesso che gli animali davvero abbiano l’abilità di pensare.
28:30

Ti pesa = Soffri di più, è più difficile per te
TI pesa molto di più che muoia il tuo vicino di casa che le stragi dello tsunami.
32:50

Pazienza! = that’s how it is, too bad – espressione di rassegnazione
Eh, pazienza.
34:30

Investire = (in questo caso) to run over
Preferiresti investire una vecchietta sapendo di salvare il bambino al 100%?
34:56


Tirare sotto = investire, ma slang
Ho responsabilità legali se tiro sotto la vecchietta?
36:50

Schivare = avoid, dodge
Oppure schivare la vecchietta, quindi salvarla di sicuro…
35:10

Punteggio = score
Hanno i punteggi di merito per le persone
36:30

Essere/venire perseguiti dalla legge = being prosecuted
Ok, non vengo perseguito dalla legge.
37:15

Strisce (pedonali) = pedestrian crossing
Se l’ho investita è perché non era sulle strisce, perché io mi fermo alle strisce pedonali
37:30

Lugubre = gloomy, grin
In Italia quando le persone dicono queste frase lugubri, non so, pessimistiche, ci si tocca i genitali.
39:38

Spensierato = carefree
Non vuoi essere un cane spensierato?
39:58

Costernato = dismayed, shocked
Non posso sapere se è costernato dalle ultima novità sulla politica americana.
40:14

Per ogni evenienza = for every eventuality – per ogni situazione in cui possa servire
C’è Google traduttore per ogni evenienza.
42:00