Interviste, Podcast

Quattro chiacchiere con il mio amico e poliglotta russo Artem Nazarov – Interviste #18

Ciao a tutti e benvenuti su podcast italiano. Dopo l’intervista che ho appena fatto con Amir ho un’altra intervista -o meglio, io direi conversazione perché non è una vera e propria intervista però si tratta di (= “è”, ma più formale) una conversazione – che ho fatto con il mio amico Artem di Novosibirsk, una città in Russia. Ci siamo visti di recente a Milano e abbiamo fatto un video insieme che potete vedere come video oppure potete sentire come episodio audio. Abbiamo parlato un po’ di alcune cose, lui è un poliglotta, anche lui amante delle lingue, e ci conosciamo da diversi anni e nel video ripercorriamo un po’ (recall, retrace) la nostra conoscenza. Parliamo di lingue, parliamo di Italia e di altre cose. Ma prima di iniziare con il video volevo ricordarvi che potete potete andare su Italki, se non conoscete Italki è un sito per fare lezione con dei professori di lingua oppure dei tutor, sono lezioni personalizzate e sono estremamente comode perché potete farle da casa, ovunque voi siate. Non dovete spostarvi e pagate mediamente decisamente meno rispetto a delle lezioni in una scuola di lingue. Io insegno su Italki, tra l’altro ho quasi raggiunto il traguardo delle 600 lezioni, quindi se volete fare lezione con me potete seguire il link che troverete nella descrizione di questo episodio, nell’ applicazione di podcast dove ascoltate, oppure sul sito podcastitaliano.com, e facendo così potrete avere $10 in crediti Italki, e potrete anche se volete fare lezione con me oppure con qualsiasi altro insegnante. Ve lo consiglio, è un ottimo modo per migliorare italiano e parlare magari come Artem adesso andiamo a sentirci la nostra conversazione.

Fai una lezione con me su Italki e ottieni gratuitamente 10$ in crediti Italki:
go.italki.com/teacher-davide


– Ciao a tutti e benvenuti su Podcast italiano e in questo video vi presento, un poliglotta straordinario, ovvero… presentati (introduce yourself), chi sei?

– Buongiorno a tutti, mi chiamo Artem e è una bugia (lie) che sono un poliglotta straordinario, so qualche lingua ma straordinario no!

– Artem fa il modesto (is being modest) ma in realtà lui sa moltissime lingue tra cui il tailandese (thai), beh un po’…

– Un po’. Un po’ il tailandese.

– E anche… beh, tante altre lingue, tra cui l’italiano. Non mi ricordo tutte. Beh, come ci siamo conosciuti? Perché questa è una cosa interessante.

– Sì.

– Quando… quanti anni fa era, ti ricordi?

– Cinque… quattro anni fa, credo. Quattro anni fa ho avuto (*avevo) un blog…

– Ma spieghiamo che tu sei russo, non l’abbiamo detto.

– Ah, sì! – Ma avete capito, no, che non sono italiano.

– Artem, Artyom in realtà, è un siberiano vero. Viene da Novosibirsk.

– Sì sì sì, da Novosibirsk e sono qua… siamo a Milano e sono qua in Italia per (*la) quarta volta, giusto?

– Per la quarta volta.

– E l’Italia è stata la ragione principale per cui mi sono messo sulle lingue (meglio: ad imparare lingue) (I started to learn languages / how got into languages).

– Ti sei messo ad imparare le lingue.

– Sì sì sì, e ho cominciato dall’italiano, poi facendo quello che… utilizzando i materiali come (quelli che) fa Davide, contenuti autentici, sono riuscito ad imparare l’italiano, poi le altre lingue. Ma la domanda era di (*su) come ci siamo conosciuti?

– Sì… beh, su Facebook era!

– Su Feisbukeee!!!

– Mi piace come mi prende in giro, imita il mio accento.

– Su Facebook! Sì, su Facebook.. (il fatto) è che ho avuto (avevo) un blog e volevo che le persone leggessero il mio…

– Ah, quindi era spam?

– Sì, era spam.

– Io questo non lo sapevo. Pensavo fosse un interesse nei confronti di una persona italiana, della lingua… no, era spam, puro!

– Questo era spam all’inizio, poi dato che Davide (mi) ha chiesto: “Ma cosa vuoi?!”Ma cosa vuoi di (*da) me?!

– “Sì, ma chi sei?!”

– Dovevo inventare (make up) una ragione.

– Una scusa!

– E così sono terminato… come dire?

– Ho finito… abbiamo finito per diventare amici.

– Abbiamo finito per diventare amici. Ma sì, all’inizio non necessariamente cercavo (senza “le”) persone con cui praticare, ma poi è un destino che adesso ho amici italiani, e tutti questo grazie a(llo) spam, quindi (lo) spam…

– Lo spam è cosa buona e giusta (=è una cosa buona – espressione che viene dalla Bibbia)!

– Ripeti.

– Lo spam è cosa buona e giusta!

– Erika, la voce della verità.

Sì perché tu sei venuto in italia in viaggio, se non sbaglio, a Verona e ti sei innamorato della lingua italiana e così è iniziato il tuo percorso linguistico (linguistic journey).

– Sì, sono venuto (nel) 2013 (duemilatredici), poi due-tre mesi dopo ho cominciato a studiare la lingua e poi il mio prossimo viaggio (*viaggio successivo) in italia tutto fatto (l’ho fatto tutto*) in italiano. È completamente l’altra esperienza (*è tutta un’altra esperienza) di (*che, rispetto ad) essere un turista che non parla neanche inglese quando sono stato in Italia per la prima volta e quando puoi parlare, quando hai amici italiani, quindi mi raccomando (please, make sure that…), studiare (studiate*) l’italiano.

– Studiate, imparate l’italiano. Aha.

– Devo anch’io migliorare il mio italiano ma non bisogna parlare come nativo (come un madrelingua*) se il vostro obiettivo è solo viaggiare, avere amici, ma… sì.

– Sono d’accordo. Sì, spieghiamo meglio, perché… tu praticamente stavi imparando l’italiano all’epoca…e quindi, vabè… abbiamo scoperto che era spam, si trattava di spam in realtà, però la tua scusa era che volevi fare uno scambio italiano-russo, e poi abbiamo iniziato effettivamente a farlo, non so per quanto abbiamo parlato, ma in realtà neanche così frequentemente, ogni tanto solo (only once in a while).

– Sì sì, ma all’epoca dopo… all’inizio utilizzavo il tuo concorrente (competitor)

– No, non è concorrente.

– Si può dire il nome?

– Sì, Alberto, ma non è concorrente, non creare rivalità che non ci sono. [ride]

– Alberto Arrighini, Italiano Automatico, lo conoscono tutti, se conoscete me conoscete di sicuro Alberto.

– Sì, Alberto, se guardi questo video la metà è grazie a te, l’altra metà è grazie a Davide, che ho imparato l’italiano. Sì, quindi dopo aver studiato con i contenuti autentici da (*per) quattro-sei mesi ho cominciato a parlare con gli italiani su Skype e anche con l’altro mio amico Carlo che magari guarda questo video, ciao Carlo. Sì, non bisogna parlare, non bisogna praticare ogni giorno, due volte, tre volte per (a*) settimana basterebbero (would be enough).

– Sì, sì. E poi ripercorrendo la nostra amicizia noi ci siamo visti per la prima volta…era… a Torino, sì, sei venuto, ti ho ospitato.

– Sì, sì sì.

– E poi di nuovo… aspetta ma questa è la seconda volta… Ah, è la seconda volta! No, pensavo..

– Sì, ci siamo visti mille volte su Skype ma in (di*) persona è la seconda volta solo.

Pensavo di più, mi sono confuso (I thought it was more, I got confused)..

– Non vi siete… vabbè, ma non devi mettere questa parte (e invece l’ho messa :D), non vi siete visti a Bratislava?

– Eh no, non c’era a Bratislava “Artemio”.

– Ma sembra… sembra già mio fratello.

– Ormai è passato tempo… è difficile credere…

– che ci siamo visti per (la) seconda volta.

-Sì, infatti, pensavo fosse tipo la terza almeno.

– Sì

.- E niente, tu vorresti vivere a Milano, in Italia?

– Sì.

– Beh, so già la risposta però te lo chiedo lo stesso (I’m asking you anyway).

– Sì, vorrei fare un’esperienza, studiare qui, vedere… cioè immergermi (immerse myself)nella lingua italiana, nella cultura italiana perché…

Riprendi (in questo caso riprendere = to film) la cultura italiana. Non si vede il KFC. Ah, sì vede? Vabbè, Milano ha anche molte catene internazionali (international chains) e molte culture.

– Sì, anche quello è bello, così gli italiani non mi buttano fuori (won’t kick me out), così gli stranieri si (vedono) bene (meglio: sono ben visti). Perché se è una città piccola magari devi essere come (un) italiano.

– Sì, mentre Milano è molto più multietnica (multi-ethnic).

– Anche volevo dire (*Volevo anche dire) che anche se si può imparare la lingua a casa, a casa tua, Russia, Inghilterra, qualsiasi paese, è meglio stare qui perché qui impari molto veloce, soprattutto se hai amici, fai tutto in italiano, così impari veloce e impari anche le cose natural(i).

– Beh, in un giorno che, anzi meno di un giorno, qualche ora, quante parole ti abbiamo insegnato? Poi non se te le ricordi, però…ti abbiamo insegnato… che cosa ti abbiamo insegnato? Beh, le bacchette (sticks) del cibo cinese.

– Sì.

– Non so, tante parole.

– Tante parolacce (bad words).

– Tante parolacce che non possiamo ripetere.

– Ok, un’ultima domanda. Se dovessi individuare una sola cosa che ti ha dato non l’italiano, in generale le lingue che cosa sceglieresti?

– Nel senso che… che cosa mi ha portato?

– Che cosa ti ha apportato (brought about) nella tua vita.

– Va bene, questa è molto semplice perché prima di avere… prima di studiare le lingue pensavo che il mondo è come (la) Russia. Sì, sapevo che ci sono altri paesi ma l’idea principale è che non guardo all’Italia, alla Francia, alle altre culture, almeno la lingua cui so (*di cui conosco la lingua) come la (una*) cultura straniera, per me è come se io fossi nato nel mondo e il mondo per me è la mia casa.

– Sei un cittadino del mondo.

– Un cittadino del mondo, davvero. Perché… pensiamo al nostro paese, per esempio. Se… io sono nato a Novosibirsk e per me (la) Russia è qualcosa del (di) mio, perché sono Russo. Ma quando impari le lingue capisci che tutto il mondo è tuo, se parli una lingua e vieni in italia, per esempio, puoi utilizzare questa lingua, puoi fare amicizie, è molto più facile tutto anche se a volte, anche se a volte dici delle cavolate (stupid things) perché non parli molto bene. Ma sì, semplicemente le lingue mi hanno dato il sentimento (meglio: la sensazione) che sono a casa anche se non sono a (in*) Russia.

– E su queste “note di diversità” ti ringrazio. Non eravamo così seri prima del video, però sì, è vero, sono d’accordo. Forse le lingue meglio di qualsiasi altra cosa ti fanno capire che tu sei così ma non vuol dire che tutti sono come te. Quindi grazie per queste belle parole. Ci vediamo… non so, in Italia oppure in Russia la prossima volta.

– Vi aspetto in Russia.

– Beh, noi personalmente su Skype probabilmente. Grazie per aver visto questo video.Se state imparando il russo andate sul canale di Artem.

– “Il” Russian Progress.

– Russian Progress. Ottimo canale, come Podcast Italiano ma un po’ meno bello. Ma per il russo. Eh sì. Andate sul suo canale. Grazie e alla prossima. Ciao.

– Ciao!

1 thought on “Quattro chiacchiere con il mio amico e poliglotta russo Artem Nazarov – Interviste #18”

Leave a Reply