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YouTube: alcune riflessioni e quali canali italiani guardiamo (con Erika) – RST #70

In questo episodio di Riflessioni senza Trascrizioni io ed Erika parliamo di vari canali YouTube italiani che seguiamo e parliamo in generale del social network e della nostra esperienza con esso.

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Grazie ad Italki per aver sponsorizzato l’episodio. 
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Canali menzionati:
ClioMakeUp
Breaking Italy
Freeda
Canale di Venti
Marco Montemagno
Willwoosh
Andrea Galeazzi
Cane secco
Marcello Ascani
Andrea Barbero non ha un canale ma ci sono tanti suoi interventi su YouTube, inoltre c’è un podcast che li raccoglie in formato audio.

Per la trascrizione integrale (e altri contenuti esclusivi) iscriviti al Club d’oro del Podcast Italiano Club.

Anteprima delle parole difficili:

Scampo = salvezza, via di fuga – di solito diciamo “non c’è scampo” / salvation
Ma se un vostro obiettivo è non solo capire bene l’italiano ma anche parlarlo, ragazzi bisogna parlarlo, non c’è scampo, non c’è via d’uscita.
[2:45]

Imporre = far accettare qualcosa a qualcuno, obbligare / impose, force
Davide ha imposto [3:56] che parlassimo di questo.

Bocciare = non approvare (qui) / reject, veto
Scaricare = liberarsi di una responsabilità e, in questo caso, darla a qualcun altro / unload, dump,
Sì, dopo aver bocciato tutte le mie proposte ha scelto questo argomento lui e ora vuole scaricare la cosa su di me e dire che sono stata io.
[3:59]

Ritenersi = credere di essere, considerarsi / consider oneself
Ti ritieni un’influencer?
[5:02]

Semmai = eventualmente, casomai / if anything, if anyone, if at all
Semmai potete chiamarmi ‘creatore di contenuti’ per l’apprendimento dell’italiano.
[07:00]


Anteprima della trascrizione:

D: Ciao a tutti ragazzi e ragazze, benvenuti o bentornati. Questo è Podcast italiano, il podcast per imparare l’italiano attraverso contenuti interessanti e autentici. Ascoltate, divertitevi e imparate l’italiano grazie a questi contenuti che faccio per voi. E questo è un episodio di “Riflessioni senza trascrizioni”, ovvero la serie in cui io (e di solito Erika anche) parliamo di ciò che ci va di parlare, ciò che riteniamo interessante e chiacchieriamo. L’episodio di oggi è stato registrato immediatamente dopo l’episodio su Sanremo che forse avete ascoltato e quindi mi dispiace ma ritornerà Davide del passato che era ammalato, che aveva l’influenza e quindi aveva una voce un pochino strana. Scusatemi.

Prima di iniziare volevo parlare di due cose. Innanzitutto del mio club. Grazie davvero a tutti i membri del club che mi sostengono, il mio “Podcast Italiano Club” su Patreon dove potrete trovare contenuti esclusivi, materiali esclusivi. E per le persone che sono interessate alle “Riflessioni senza Trascrizioni” ma non capiscono tutto quello che io ed Erika diciamo perché magari state imparando e non avete un livello abbastanza alto per capire tutto se scegliete il livello di supporto, la categoria più alta, il club d’oro, avrete accesso alle trascrizioni non di tutti gli episodi vecchi di questa serie ma degli ultimi due o tre, se non sbaglio, e di tutti gli episodi futuri di riflessioni con… cioè, diventano con trascrizioni, non più senza ma con trascrizioni. Se vi può interessare andate a dare un’occhiata al “Podcast Italiano Club”, il link è nella descrizione di quest’episodio.

E inoltre volevo anche ringraziare lo sponsor, oltre al mio club, il vero sponsor di questo episodio che è italki. Italki è un sito, una piattaforma online dove potete fare lezioni di lingua con vari insegnanti che provengono da qualsiasi paese del mondo. È il sito dove insegno io l’italiano da un po’ di tempo ed è il sito dove io stesso faccio lezioni di lingua quando ho la necessità di farle. Più o meno tutte le persone con cui io faccio lezioni mi dicono questa cosa: “Capisco abbastanza bene l’italiano ma lo parlo male”. E suppongo che tantissimi di voi penseranno la stessa cosa. E alla fine va anche bene non parlare bene, dipende dalle vostre priorità. Ma se un vostro obiettivo è non solo capire bene l’italiano ma anche parlarlo, ragazzi bisogna parlarlo, non c’è scampo [2:45], non c’è via d’uscita, bisogna parlare la lingua, e un’ottimo modo per farlo con un professionista, con una persona che vi può aiutare, vi può mettere a vostro agio, vi può aiutare a rilassarvi mentre state facendo questa cosa che è piuttosto difficile è andare su italki e scegliervi un insegnante che vi può aiutare a farlo. Se vi iscrivete e fate un acquisto su italki con il mio codice, avrete 10$ gratis per acquisti futuri e lezioni future. Grazie ad italki e ora ci sentiamo l’episodio.

D: Ciao a tutti, bentornati su Podcast Italiano! Stiamo registrando quest’episodio dopo l’ultimo su Sanremo che presumibilmente avete già ascoltato. Io sono sempre malato.

E: Io sono sempre Erika.

D: Che introduzione è? [ride] Va bene, raccontaci un po’ quale argomento hai scelto questa volta.

E: Allora, intanto non ho scelto nessun argomento ma Davide ha imposto [3:56] che parlassimo di questo.

D: Imposto?

E: Sì, dopo aver bocciato [3:59] tutte le mie proposte ha scelto questo argomento lui e ora vuole scaricare la cosa su di me e dire che sono stata io. E questo succede più o meno ogni volta. Ma comunque.

D: Sì, perché quando gli argomenti non sono molto convincenti io dico che li ha scelti Erika.

E: No, in realtà, a dire il vero, già volevamo parlare di questa cosa, e poi abbiamo ricevuto anche una domanda da parte di Artem, se non sbaglio, il quale ci ha chiesto di parlare degli influencer che seguiamo, e noi vorremmo fare un po’ un misto, diciamo, tra l’idea che aveva avuto Davide e… e quindi parlare dei canali YouTube in realtà che seguiamo in italiano, quindi canali YouTube italiani, perché può essere anche per voi, magari per scoprire qualcuno di nuovo e esporvi a contenuti autentici.

D: Ma prima di iniziare ho una domanda per te Erika.

E: Dimmi.

D: Ti ritieni un’influencer?

E: Ma assolutamente no! Non… non posto con nessun tipo di regolarità sui miei social network, credo di aver postato oggi una foto su Instagram dopo mesi e…

D: A proposito, andate a seguire Erika…

E: Sì, dai.

D: Erika Porreca su Instagram.

E: Venite a seguirmi su Instagram che mi mancano quaranta persone per arrivare ai mille follower che è il mio obiettivo da quando ho aperto il… il profilo.

D: Più importante della laurea, della seconda laurea… [- E: Esatto.] D: …che stai per prendere per te è raggiungere mille followers su Instagram.

E: Beh, nel senso, probabilmente può essere una fonte di guadagno maggiore di quella che mi viene garantita dal mio titolo di studio ma di questo magari parleremo un’altra volta. Dai, io non sono un’influencer, tu lo sei.

D: No, no, no, no, no.

E: Hai un sacco di gente che ti segue, che vuole vedere cosa fai, vuole sapere della tua vita.

D: Se c’è una parola che odio è ‘influencer’.

E: Ecco.

D: Sono influenzato adesso, forse influenced con l’influenza… però influencer no… no. È una parola proprio brutta secondo me perché secondo me è una parola che ha dentro l’idea che ci sono delle persone che guidano gli acquisti degli altri. Che alla fine cosa influenzano? L’opinione oppure ciò che comprano le persone?

E: Diciamo che secondo me l… l’idea è che debbano influenzare lo stile di vita, io credo, no? Che siano quasi un modello a cui ispirarsi, però di fatto quello che fanno è venderti roba e… ed essere, sì, una… una strategia di marketing e niente più.

D: No, io non userò mai questa parola per descrivere quello che faccio su Podcast Italiano. Semmai [07:00] potete chiamarmi ‘creatore di contenuti’ per l’apprendimento dell’italiano.

E: Sì, ma influencer è molto più veloce e più corto.

D: Ma io non influenzo nessuno.

E: Vabbè, perché? Influenzi le persone a studiare la lingua italiana.

D: Ma penso che lo farebbero anche senza di me.

Trascrizione integrale sul club (solo $9 al mese)

 

1 thought on “YouTube: alcune riflessioni e quali canali italiani guardiamo (con Erika) – RST #70”

  1. Ciao Davide! Nel tempo de quando ero uno studente abbiamo detto ( nel caso di no approvare) ” la profesora / el profesor, me bochó” e la verità no avevo idea dell’etimologia.
    Abbraccio, Javier

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