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Dal dottore in Italia – Intermedio #17


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Ciao a tutti e benvenuti su Podcast Italiano, in un nuovo episodio di livello intermedio. Oggi non sarò io a leggervi l’episodio ma Erika, che ci parlerà di un luogo da cui tutti in Italia (e nel mondo) dobbiamo passare prima o poi, ovvero il dottore. Niente panico, non vi vogliamo propinare (=offrirvi qualcosa di poco piacevole, noioso, ecc.)  il classico dialogo “dal dottore”, ma raccontarvi le peculiarità (peculiarities)  italiane legate a questo luogo. Come al solito potete trovare la trascrizione e le parole ed espressioni più complicate tradotte in inglese su podcastitaliano.com. Incominciamo!


 

Con la primavera e il cambio di stagione, può capitare a tutti di prendersi un malanno (=ammalarsi, get sick). Che fare allora?

Beh, se siete in Italia la cosa più semplice da fare è rivolgersi (consult) al proprio medico di base.

In ogni città sono a disposizione numerosi medici di base (general practitioners): dottori che non sono specializzati in un campo particolare, ad esempio la chirurgia (surgery), l’ortopedia (orthopaedics), l’odontoiatria (dentistry), ma a cui ci si può rivolgere per questioni generali e piccoli problemi di salute. Prima di rivolgersi a uno specialista (specialist), quindi, andiamo dal medico di base, che ci consiglia quali medicinali prendere, ci dice quanto è grave il problema e ci suggerisce (suggest)  quali ulteriori (further) visite o esami fare, nel caso in cui sia necessario.
Ogni persona sceglie (o viene assegnato) a un certo medico della sua città e deve rivolgersi esclusivamente a lui in caso di bisogno: non può andare dagli altri medici di base, perché non è nella loro lista di pazienti. I membri di una famiglia di solito hanno tutti lo stesso medico di base, anche se possono esserci eccezioni.
Si va dal medico di base per farsi visitare, farsi fare le ricette (prescriptions) per dei medicinali o per degli esami, o per richiedere la “mutua(sick leave), ovvero giorni di assenza dal lavoro pagati in caso di malattia.
Andare dal medico di base è gratis: non si paga nulla per essere visitati.
Tuttavia, recarsi (going to, more formal than “andare”) dal dottore è spesso un’operazione noiosa, per via delle (=a causa delle) lunghe attese.
Infatti, in molti studi medici si viene visitati per ordine di numero, cioè si prende un bigliettino con un numero che determina l’ordine di passaggio, o comunque si segue l’ordine di arrivo.
Passare per primi è quasi impossibile: per quanto presto si cerchi di arrivare (no matter how soon (you may try to get there), ci sarà sempre un anziano (di solito più di uno) già lì ad aspettare. Come questo sia possibile, rimane ancora un mistero.
La cosa certa è che molti anziani vanno dal medico di base per diverse questioni, e sono anche molto mattinieri (morning people, early birds).
Alcune persone arrivano anche prima dell’orario di apertura per aggiudicarsi (win, grab) un posto ad un orario non troppo tardo.
Quindi, si attende il proprio turno nella sala d’aspetto (waiting room), dove di solito ci sono alcune sedie, un tavolino con delle riviste, dei quadri e musica soffusa (soft music). Gli anziani spesso chiacchierano tra di loro e a volte cercano di attaccare bottone (strike up a conversation) con i più giovani, che di solito guardano il cellulare. È anche molto comune trovare donne incinta (corretto: incintE – pregnant women) e magari qualche bambino con la tosse (coughing) accompagnato dai genitori o dai nonni.
L’attesa può durare anche alcune ore ed è quindi molto più lunga del tempo della visita in sé: le visite degli altri sembrano sempre eterne, mentre la propria sembra durare pochissimo.
Quindi, se dovete fare una visita dal medico di base, ricordatevi di portare con voi qualcosa per ingannare l’attesa (pass the time, literally “cheat the time”) il libro che state leggendo, il pc, un paio di cuffiette (earphones) per ascoltare il vostro podcast preferito. Non vi sto nemmeno a dire quale (I don’t even need to tell you which one).
E soprattutto, armatevi di tanta pazienza (arm yourself with a lot of patience)!
E voi? Siete mai stati dal dottore in Italia? Raccontateci come funziona nel vostro paese, se anche voi avete un medico di base e se anche a voi capita di aspettare ore ed ore prima di essere visitati.

A presto!


 

Ringrazio Erika per aver scritto e letto questo episodio e vi ricordo di riascoltarlo 3, 4, 5 volte per acquisire familiarità con tutte queste nuove parole ed espressioni. Vi consiglio anche di scrivervele da qualche parte oppure inserirle in un mazzo (deck) di flashcards. Poi quando ne avete la possibilità potete cercare di utilizzarle attivamente in una conversazione. In questo modo acquisirete padronanza attiva (active mastery) e non solo passiva di queste parole.
Io vi ringrazio ancora per l’ascolto e ci vediamo nel prossimo episodio. Ciao!

 

 

1 thought on “Dal dottore in Italia – Intermedio #17”

  1. Un altro ottimo episodio, grazie a entrambi.
    In Inghilterra invece, si deve prima telefonare per fissare un appuntamento, e poi, se si è fortunati, si deve arrivare al tempo concesso e sperare che non c’è una lunga attesa. La cosa difficile è ottenere l’appuntamento in primo luogo.

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