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I parcheggiatori abusivi – Intermedio #18


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Ciao a tutti e benvenuti su Podcast Italiano!
Io mi chiamo Davide e in questo episodio di livello intermedio – scritto da Erika ma letto da me – vi parlerò di una figura italiana molto fokloristica, quella del parcheggiatore. Su podcastitaliano.com troverete la trascrizione dell’episodio con la trascrizione delle parole più difficili in inglese. Cominciamo!


Parcheggiare nelle grandi città italiane è sempre un problema: non ci sono mai abbastanza parcheggi, tanti sono a pagamento, è difficilissimo trovare un posto libero. Cercare parcheggio, magari nel traffico, magari quando siamo in ritardo, è spesso un’operazione stressante. Come se tutto questo non bastasse (and on top of that), molte volte bisogna anche preoccuparsi dei parcheggiatori abusivi.
Chi sono i parcheggiatori abusivi, dite (here: you ask?)? Sono dei soggetti (individuals), solitamente uomini, che in maniera illegale hanno fatto dei parcheggi la loro fonte di guadagno (made a source of income out of car parks).
Queste persone “lavorano”, per così dire (so to speak), in parcheggi molto trafficati, vicino a luoghi molto frequentati, come il centro città, gli stadi, gli ospedali. In pratica sorvegliano” (watch) una determinata area di parcheggi e segnalano i posti liberi, facendo gesti agli autisti (drivers) per indicare i  parcheggi vuoti.
Insomma, il loro compito è quello di aiutare gli automobilisti a trovare parcheggio con più rapidità.
Dopodiché, chiedono una ricompensa” (reward) per l’aiuto fornito (= dato, offerto), di solito qualche moneta.
Chi parcheggia in un posto che gli è stato indicato da un parcheggiatore, si sente obbligato da una legge non scritta a dargli dei soldi. E questo non tanto per ringraziarlo (not so much to thank him) dell’aiuto, dato che molto spesso i parcheggiatori segnalano posti che sarebbero ben evidenti anche senza il loro intervento. Secondo la legge non scritta, o meglio, il ricatto (blackmail) non scritto, non pagare un parcheggiatore significa mettere a rischio (put at risk) la propria auto: una volta andati via, la macchina resta nelle grinfie (in the clutch, under the control) del parcheggiatore, che se è arrabbiato perché non ha ricevuto il denaro richiesto, può danneggiarla (damage) per vendicarsi.
Quindi, molto spesso, pur di parcheggiare (just to park) e di non rischiare danni alla propria auto, si da qualche moneta al parcheggiatore: meglio dare 50 centesimi a lui che dover pagare centinaia di euro per riparare l’auto.
Questa pratica, sebbene sia illegale, è veramente molto diffusa.
A Torino, per esempio, c’è un parcheggiatore che è diventato ormai una personalità e che lavora nella stessa piazza da più di vent’anni. Tutti lo conoscono e alcuni gli lasciano addirittura le chiavi della propria auto, fidandosi ciecamente di lui (blindly trusting him). Persino il giornale La Stampa, uno dei giornali italiani più diffusi, gli ha dedicato un articolo. Ovviamente la polizia sa della sua esistenza e gli ha anche fatto delle multe, ma lui continua imperterrito (=senza avere paura) la sua attività. Per fortuna però, non ricatta le persone e anzi, sorveglia le auto.
Ma aldilà della simpatia che può suscitare un personaggio come lui, l’attività dei parcheggiatori rimane un’attività abusiva (=illegale), quindi non prevista dalla legge. Queste persone riescono a guadagnare denaro tramite il ricatto,  e su questo denaro ovviamente non pagano alcun tipo di tassa.
È molto frustrante dover pagare una persona per un servizio di fatto inutile, solo per paura di subire la sua vendetta (to face, to suffer his revenge). Se dovete parcheggiare in Italia e vedete qualcuno che vi segnala con ampi gesti (sweeping gestures) dove andare, cercate di evitarlo: probabilmente è un parcheggiatore. Non pagandolo, rischierete di trovare la macchina rigata (scratched) o danneggiata, pagandolo finanzierete un’attività illegale.
In questi casi, la cosa migliore è, con un po’ di pazienza e un po’ di fortuna, trovare un altro parcheggio, senza parcheggiatori in vista e senza rischi.
Nel vostro paese esistono i parcheggiatori abusivi? Pensate che questa attività sia da punire o che tutto sommato non faccia male a nessuno, dato che si tratta di piccole somme di denaro? Fateci sapere il vostro parere!


Grazie ad Erika per aver scritto questo testo. Se vi è piaciuto l’episodio lasciate per favore una recensione su Apple Podcast. Questo aiuterebbe altre persone a trovare Podcast Italiano. Sapete inoltre che siamo su Spotify? Se ascoltate podcast lì, beh, ci siamo anche noi. Grazie ancora per l’ascolto. Alla prossima!
Ciao

 

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